Attualità Giovedì 26 Marzo 2026 ore 07:00
Sviluppo, lavoro e pace. Parla il sindaco Giglioli

Intervista al primo cittadino della Città della Rocca, sulle colline del comprensorio: "Sviluppo, lavoro e Pace sono le parole chiave per questo 2026"
SAN MINIATO — Tra le colline del comprensorio del Cuoio, domina il profilo inconfondibile della Città della Rocca: San Miniato, un luogo dove paesaggio, storia e cultura si fondono in un’identità ancora oggi viva e riconoscibile. Il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, intervistato ai microfoni di QuiNews, ha delineato le linee guida per il prossimo futuro del Comune: una programmazione che intreccia lavori pubblici, valorizzazione culturale e attenzione al patrimonio storico, con l’obiettivo di coniugare sviluppo e rispetto della tradizione e dell'ambiente.
Qual è lo stato dei lavori pubblici e degli interventi più rilevanti nel centro storico ? come la riqualificazione di piazza Duomo e i lavori al parcheggio del Cencione.
"Nel centro storico, in particolare piazza Duomo, gli arredi saranno installati ad Aprile, per una riqualificazione importante. Stiamo inoltre lavorando alla riapertura dell’ascensore del Concione: i lavori sono ormai in fase di conclusione e si sono resi necessari per risolvere alcune infiltrazioni d’acqua. Per la frana, invece, i tempi saranno un po’ più lunghi, si parla di Settembre 2026."
Per quanto riguarda i cantieri attivi nel territorio comunale: "Sono due i cantieri principali attualmente in corso: quello delle scuole di Ponte a Elsa e la riapertura della biblioteca di San Miniato Basso. A questi si aggiunge anche il progetto della Casa della Salute di Ponte a Egola. Inoltre, per quanto riguarda la sicurezza idraulica, a San Romano è in fase di completamento il progetto per la sostituzione delle pompe del sottopassaggio, e degli impianti elettrici, con l’introduzione di nuove tecnologie".
San Miniato è un comune che vive di cultura, data dalla natura e dall'uomo. Sotto questo aspetto quali sono i punti cardine per valorizzare un territorio che vive di suggestioni culturali e storiche ?
"Sono partiti da poco i lavori alla chiesa di San Rocco in piazza Bonaparte per il restauro completo degli affreschi del Lotti. Inoltre di recente, per permettere a più persone possibile di esplorare il territorio, è stata estesa la rete sentieristica tra le colline del comune; e ovviamente la via Francigena è un camminamento che con l'arrivo della primavera porterà tanti pellegrini nella nostra città".
"Ma la cultura non è solo ambiente, ma anche arte, e l'arte teatrale è di vitale importanza nel comune: "Il teatro è legato a questo luogo da sempre, e come amministrazione siamo orgogliosi di portare avanti questa vocazione. Si è conclusa da poco la stagione teatrale del Quaranthana, che ques'estate festeggia 80 anni con una programmazione speciale. Inoltre, nel piano operativo vogliamo individuare un luogo per la costruzione di un nuovo teatro. Ex Novo o recuperato, con una capienza di circa 400 spettatori".
Un'attenzione verso il centro urbano che passa anche dai controlli dalla polizia locale per preservare il decoro del centro. Quali azioni sono state messe in campo da parte dell'amministrazione ?
"Non è semplice, ma insieme alla giunta e in collaborazione con le forze dell’ordine stiamo mettendo in campo una serie di azioni per garantire una corretta fruibilità del centro storico, soprattutto nei fine settimana. Il venerdì, in particolare, è il giorno più frequentato e stiamo lavorando a una regolamentazione che lo renda più accessibile e ordinato. L’obiettivo è far rispettare le regole, dai divieti di sosta alle altre disposizioni, e assicurare sicurezza e decoro alla viabilità in centro, soprattutto con l'arrivo della bella stagione".
Il comune di San Miniato ha partecipato attivamente alla festa di fine Ramadan, organizzata a Santa Croce sull'Arno. Un segno di totale apertura e confronto interreligioso; ma cosa pensa delle polemiche e i comportamenti che ciò ha scaturito ?
"Ho dovuto limitare i commenti sulla mia pagina Facebook. Come sempre sui social c'è chi offende e non sa neanche di cosa si sta parlando, che magari scrive dall'altra parte d'Italia. Ho sempre partecipato attivamente da sindaco, è un momento di confronto e di scambio in compagnia di cittadini italiani musulmani e non, che vivono ogni giorno il Comune come tutti noi. Penso che sia un momento importante di celebrazione. Come vado a tante funzioni cattoliche, non ci trovo nulla di male ad andare ad una festività della comunità musulmana. Anzi, totale solidarietà al vescovo di Arezzo Migliavacca, insultato e minacciato sui social per aver presidiato all'evento, in segno di pace e fratellanza".
Siamo reduci da questo referendum Costituzionale, e San Miniato ha visto l'affluenza più alta del comprensorio. Un segnale di responsabilità civica importante?
"Sul recente referendum, credo che siano andati a votare anche molti cittadini che solitamente si astengono. Penso che il dibattito non si è sviluppato su un piano tecnico: si è trattato di una questione che ha radici lontane e su cui, in passato, anche una parte della sinistra si era espressa favorevolmente, in particolare sul tema della separazione delle carriere. La campagna per il “Sì”, portata avanti anche da esponenti di governo, si è concentrata più sull’alimentare paure che sul far capire agli italiani cosa stavano veramente andando a votare. Gli elettori, però, hanno compreso la natura della proposta e hanno scelto di respingerla".
Pe concludere, se dovesse darmi tre parole per descrivere questo 2026, in divenire, nel comune di San Miniato, quali sarebbero ?
"La prima parola è sviluppo: siamo dentro un crisi del distretto che pesa e che mette a dura prova l'economia di questo territorio, e di conseguenza, la seconda parola deve essere lavoro. Il 2026 non si è aperto bene a livello globale: la guerra, le tensioni e l'odio sono sentimenti e azioni che sovrintendono tutto, non esiste sviluppo, non esiste prosperità ne benessere; e penso che anche i Comuni, tassello dopo tassello, possano contribuire ad andare verso una direzione dove la gentilezza e il dialogo vadano a sostituire lo scontro e l'odio. La Pace è la chiave del benessere, ed è la terza parola che guiderà le scelte del comune di San Miniato"
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