Attualità martedì 07 gennaio 2025 ore 09:45
Concia, “Nuti Ivo” in testa per fatturato

I dati riferiti al 2023 confermano la lavorazione delle pelli come settore trainante per l’economia del Valdarno e di tutto il comprensorio
SANTA CROCE SULL’ARNO — Nonostante l’enorme crisi strutturale e economica che l’intero indotto conciario sta passando, quello della lavorazione del pellame rimane il settore più redditizio di tutto il territorio provinciale che si estende lungo il bacino dell’Arno.
In prima posizione, rispetto alle aziende della provincia di Pisa, come riportato dal Tirreno, vediamo la conceria “Nuti Ivo” in testa con un fatturato rispetto al 2023 di 81.502.204 milioni di euro; al secondo posto la conceria Lamipel, situata a Santa Maria a Monte, con un fatturato di 73.890.378 milioni; in terza posizione, invece, troviamo la conceria Antiba a San Miniato, che ha chiuso il 2023 con un utile di 53.455.863 milioni.
Questi numeri confermano il trend “positivo” e ci danno un quadro generale sull’andamento delle aziende del nostro territorio; ma sarebbe impossibile non considerare l’impatto della crisi che nel 2024 ha messo a dura prova le imprese del territorio.
Fondamentali saranno i prossimi mesi e le misure messe in atto dal Governo per contrastare il momento di difficoltà che sta colpendo diversi settori economici italiani.
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