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Attualità lunedì 06 novembre 2023 ore 19:30

Dopo l'alluvione Fucecchio conta i danni

Allagamenti, frane e interventi con le idrovore in 230 immobili nel territorio comunale, tra i più colpiti del Valdarno Inferiore



FUCECCHIO — Abitazioni allagate, frane, alberi caduti. Dopo l'alluvione Fucecchio, uno dei comuni più colpiti del Valdarno Inferiore, conta i danni. Da venerdì sera fino a ieri il centralino del Comune, attivo 24 ore su 24, ha ricevuto quasi 300 chiamate.

L'esondazione del Rio di Fucecchio e del Rio Vallebuia hanno mandato sott'acqua moltissime case del capoluogo e delle località di Botteghe e Ponte a Cappiano. Secondo le stime del Comune sono state almeno 2000 le famiglie interessate dagli allagamenti, con danni per alcuni milioni di euro. In 230 immobili è stato necessario intervenire con le idrovore per togliere l'acqua da scantinati e piani terra completamente allagati.

Un incessante lavoro quello messo in campo dagli operai del Comune e dai volontari della Protezione Civile, coordinati dal Centro Operativo Comunale e dalla Pubblica Assistenza col presidente Luigi Checchi. Oltre 100 i volontari impegnati, considerando anche le squadre giunte da Empoli, San Miniato, Montelupo Fiorentino, Certaldo e San Gimignano. 

"Il lavoro di operai e volontari e la catena di solidarietà che si è sviluppata a seguito dell'evento calamitoso - si legge in una nota del Comune di Fuececchio- ha fatto sì che non si verificasse nessuna emergenza abitativa. Alcune famiglie che hanno ancora la casa allagata hanno trovato ospitalità dai propri parenti. Un importante intervento dei volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri e del sindaco Alessio Spinelli, allertati dall'assessore alle politiche sociali Emiliano Lazzeretti, ha evitato il peggio ad un'anziana disabile, rimasta all'interno della propria abitazione durante l'esondazione del Rio di Fucecchio".

Per quanto riguarda le frane, rende noto l'ente, quelle di maggior rilievo si sono verificate nella zona collinare delle Cerbaie, sulla vecchia strada provinciale Romana Lucchese, sulla Strada provinciale 111 per Massarella, su via Ramoni, via di Rimedio e via Montebono. Le strade sono aperte ma sono stati adottati dei restringimenti alle carreggiate. Alberi di grosse dimensioni, per fortuna senza causare danni alle persone, sono caduti in Viale Colombo, via Ramoni, Vicolo delle Carbonaie, via Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Sotto la valle.

La situazione delle scuole è tornata alla normalità: i plessi sono tutti aperti ad eccezione della materna di via Ariosto, rimasta chiusa per consentire un sopralluogo dei tecnici comunali. "Questa mattina - spiega infatti il Comune- è stata verificata la stabilità di alcuni controsoffitti in cartongesso".

Adesso, quindi, i lavori che richiedono l'impegno maggiore riguardano la rimozione dei rifiuti alluvionati. “In collaborazione con Alia Servizi Ambientali stiamo cercando di ripulire i centri abitati dai rifiuti nel più breve tempo possibile - spiega il sindaco Alessio Spinelli – sia per motivi di igiene che per motivi di sicurezza. Non appena avremo terminato questo lavoro passeremo alla ripulitura di griglie e caditoie stradali che sono state intasate dai tantissimi detriti trascinati dai rii esondati. La quantità d'acqua caduta sul nostro territorio è stata veramente impressionante. Basti pensare che il Rio di Fucecchio ha rotto i propri argini in città nonostante la presenza di ben due casse di laminazione presenti a monte in Val di Nebbia e in Valbugiana. E proprio sui progetti di riduzione del rischio idraulico siamo già al lavoro insieme al Consorzio di Bonifica Basso Valdarno. Anzi dobbiamo dire che i progetti per la realizzazione di altre casse di laminazione sono già pronti. Li abbiamo consegnati alla Regione Toscana e sono in attesa di finanziamento. Di questo ne abbiamo parlato ieri con il sindaco metropolitano Dario Nardella e col presidente della Regione Eugenio Giani che sono venuti a Fucecchio per fare il punto della situazione. Con Giani, che è stato nominato Commissario Straordinario per l'emergenza dal Governo e al quale auguriamo buon lavoro, programmeremo a breve alcuni incontri per arrivare prima possibile alla realizzazione dei progetti. Ho trovato in lui grande attenzione e disponibilità a far partire le opere in tempi celeri".

"Le mutazioni climatiche sono sotto gli occhi di tutti  - aggiunge il sindaco -ciò che prima sembrava sufficiente a contenere fenomeni meteorologici anche intensi oggi necessita di una implementazione urgente. Abbiamo visto come in poco tempo alcune regioni d'Italia, Marche, Emilia Romagna, Liguria, Veneto e Toscana, siano state colpite da alluvioni che per intensità e estensione non si verificavano da moltissimi anni. In questo momento voglio ringraziare di cuore tutti i volontari della protezione civile, delle associazioni di Fucecchio e degli altri territori, i dipendenti del Comune impegnati nella centrale operativa: tutte persone che con senso del dovere e spirito di sacrificio hanno lavorato ininterrottamente per aiutare i cittadini colpiti da questa alluvione”.


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