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lunedì 17 giugno 2019

Politica giovedì 10 gennaio 2019 ore 11:20

Comunali, Liberi e Uguali si organizza

Già partite le consultazioni in vista delle amministrative nei comuni di Castelfranco, Montopoli, Santa Croce e San Miniato



CUOIO — Il 20 dicembre scorso, Liberi e Uguali Valdarno Inferiore ha presentato il Manifesto politico programmatico per le amministrative 2019, che interesseranno quattro comuni della zona del Cuoio: Castelfranco di Sotto, Montopoli in Valdarno, San Miniato e Santa Croce sull’Arno.

"Il Manifesto rappresenta la nostra Carta dei Valori - hanno spiegato da Leu -, con una doverosa critica di quello che le amministrazioni uscenti hanno disatteso e con un’ampia, seppur non esaustiva, analisi dei bisogni dei cittadini e le soluzioni che Liberi e Uguali propone". 

"Siamo convinti - aggiungono - che sia necessario lavorare e programmare a livello zonale e non con una visione campanilistica, per dare risposte definitive e risolutive sulla sanità, sul sociale, sull’immigrazione, sulla scuola e sul lavoro. L’Unione dei Comuni è naufragata, ma sono possibili gestioni comuni dei servizi in un’ottica comprensoriale".

"Liberi e Uguali ha già aperto un confronto con le forze politiche di centro-sinistra, e intendiamo continuare a confrontarci anche con le altre forze, movimenti e comitati di sinistra, associazioni, personalità del mondo sindacale, imprenditoriale e delle professioni, anche per verificare quali sono le possibilità di partecipazione alle prossime amministrative ma, al di là delle forme, crediamo sia indispensabile un profondo rinnovamento dei contenuti e delle persone, con l’unico discrimine della convergenza programmatica e del riconoscimento nei valori di democrazia e libertà della Costituzione nata dalla Resistenza antifascista".

Quattro, tuttavia, i punti su cui Leu non intende retrocedere: primo, "la priorità è il programma e non chiediamo niente a priori circa eventuali posti in lista o poltrone"; secondo, "non vogliamo essere considerati di supporto a nessuno e chiediamo ai nostri interlocutori di ragionare come noi, ovvero in termini di area vasta e di comprensorio. Voler rinnovare la politica vuol dire avere la forza di anteporre il progetto alle strategie della politica che ormai non interessano più a nessuno; terzo, "contribuire all’affermazione di una visione alternativa a quella della destra, contribuire a ritrovare il senso antico di comunità e coesione sociale e dignità del lavoro, diritto alla casa"; quarto ed ultimo, "chiediamo ai nostri interlocutori un cambio di passo e vogliamo che il Valdarno e il comprensorio del Cuoio torni ad essere determinante circa le scelte delle politiche regionali ritrovando l’antica forza che lo ha reso un modello di sviluppo un tempo da seguire e imitare".



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