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martedì 19 marzo 2019

Politica lunedì 07 gennaio 2019 ore 14:00

Dl Sicurezza, la Lega attacca i sindaci del Cuoio

Al Carroccio non piace la presa di posizione contro il decreto Sicurezza dei primi cittadini di San Miniato, Santa Croce e Montopoli



SAN MINIATO — Parole dure e senza firma, quelle che arrivano dalla Lega di San Miniato, Santa Croce e Montopoli, con le quali, in sostanza, si invita i sindaci dei rispettivi comuni a occuparsi dei problemi di casa loro e non del decreto Sicurezza.

Di seguito il comunicato della Lega.

"Anche i Sindaci del PD di San Miniato, S.Croce S/A, e Montopoli V/A, si mettono in riga come soldatini e obbediscono agli ordini dell’ormai esanime partito democratico. Questa volta la parola d’ordine del PD è schierarsi contro il decreto sicurezza cioè di quelle disposizioni che gli italiani attendevano da anni.

Se si ascoltano le sacrosante proteste di chi non si sente più sicuro in casa propria, se si presta attenzione alla accorata apprensione dei genitori che vedono i propri figli in trincea quando vanno a scuola, se dare ascolto a tutto ciò vuole dire fare campagna elettorale, ben venga la campagna elettorale. Ma non si fa campagna elettorale quando si da ascolto ai cittadini, si fa campagna elettorale quando si obbedisce come ossequiosi fantaccini agli ordini del partito, dimenticandosi che compito di un Sindaco è prima di tutto quello di ben amministrare la comunità che rappresenta.

Se il Sindaco di San Miniato invece di fingersi fine giurista cercasse di risolvere gli innumerevoli problemi che la sua giunta ha in carico, e ricordiamo il milione e mezzo di euro volatilizzato della farmacia comunale, e i dieci milioni di euro della sanzione inflitta al Comune dall’Autorità giudiziaria, nonché il penoso e costoso pellegrinare del Liceo, sarebbe molto più utile per tutti.

Al Sindaco di sinistra di S. Croce sull’Arno ricordiamo che il contestato decreto sulla sicurezza è stato controfirmato da un Presidente della repubblica il cui orientamento politico non è certo di destra e che comunque le leggi dello Stato cioè del Popolo vanno rispettate da tutti, sindaci di sinistra compresi. Pensasse piuttosto ai furti a ripetizione nelle abitazioni e nei negozi della zona del comprensorio del cuoio.

Anche il sindaco di Montopoli ha i suoi bei problemi, che evidentemente non vede o finge di non vedere,uno dei tanti lo spaccio di droga e la prostituzione, che caratterizzano da anni la stazione di San Romano,ma lui non ha altro a cui pensare che cancellare una legge che vuole porre un freno a questo andazzo, nell’interesse e per la sicurezza dei cittadini.

Ci dispiace per i Sindaci del comprensorio del cuoio, ma la Lega con determinazione sta dalla parte dei cittadini italiani e di tutti coloro, anche stranieri, che in Italia rispettano la Legge. Gli Italiani lo hanno capito e per questo che ci hanno premiato e ci premieranno ancora.



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