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venerdì 18 ottobre 2019

Sport martedì 17 settembre 2019 ore 16:15

Da Cuoio e Valdera per ricordare Fausto Coppi

Appassionati di ciclismo, alcuni "Fausto" e altri ancora hanno partecipato alle commemorazioni del campionissimo a 100 anni dalla nascita. Il racconto



CASTELLANIA COPPI — "Una giornata da incorniciare - racconta Alberto Fausto Vanni di Santa Maria a Monte, che ha guidato la delegazione toscana - quella di domenica scorsa, in occasione del centenario della nascita del “Campionissimo” Fausto Coppi. Il piccolo paese, Castellania Coppi, posto sulle colline in provincia di Alessandria, è stato invaso da appassionati di ciclismo ma soprattutto per ricordare Fausto Coppi. Come dicevo un piccolo comune che conta 92 anime, a 400 metri sul livello del mare, ma con una grande storia. Dal mese di marzo, per la prima volta in Italia, si chiama Castellania Coppi, proprio a ricordare il grande Fausto.

Siamo partiti dalla Toscana un gruppo di persone fra i quali cinque Fausto. Arrivati alla meta, il piccolo centro era già in festa, museo, mausoleo, cimitero sono stati presi d’assalto dalla tanta gente venuta da tutta Italia.

Inaugurato un basso rilievo fatto da uno scultore di Firenze Vasco Baldi e con la collaborazione da un signore di Pontedera Santo Buscarino che ha fatto il modello della targa e il signor Riccardo Bani di Bientina che ha fuso l’opera, insomma la Toscana c’è a Castellania Coppi.
Presenti, oltre al sindaco che ha fatto gli onori di casa il vice direttore della
Gazzetta dello Sport Pier Bergonzi che ha consegnato un ricordo ai figli di Fausto Coppi, Marina e Faustino.
Per ricordare questo evento la zecca di Stato ha coniato una moneta da 5 euro con l’immagine di Fausto Coppi e le Poste Italiane ha emesso un francobollo. Inoltre l’ultimo gregario del “campionissimo” Vittorio Seghezzi di 95 anni persona lucida ma commossa.

Terminati i riti ufficiali ho avvicinato Faustino Coppi che oltre a fare una foto ricordo ho avuto il piacere di raccontargli la mia storia, più che altro quella di mio babbo Giancarlo il quale nel 1954 con la Fiat giardinetta di legno con mia mamma Guelfa andò a vedere il giro d’Italia a Cortina. Poi ho raccontato a Faustino Coppi che sia io che mio fratello ci chiamiamo Fausto, proprio per l’ammirazione che aveva mio babbo per tuo padre. Ho invitato Fautino Coppi, all’inaugurazione di una via a Santa Maria a Monte a ricordo del Campionissimo, quando ovviamente il comune accoglierà la mia richiesta.

Inoltre era esposta l’auto di Coppi una Lancia B 20 GT veramente emozionante.

Una giornata con lacrime agli occhi ma versate per un campione morto all’età di soli 40 che l’Italia gli rende omaggio".



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