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sabato 25 gennaio 2020

Politica giovedì 31 dicembre 2015 ore 15:00

Polveri sottili: la posizione di tre sindaci

Toti, Capecchi e Parrella si rivolgono ai cittadini e danno qualche consiglio per limitare le emissioni di PM10



Limitare il più possibile l’accensione di fuochi all'aperto e abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali o altro, ma anche l’utilizzo di legna in caminetti e stufe (a meno che questa non sia l'unica fonte di riscaldamento dell'abitazione). Ridurre, inoltre, il periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento a 10 ore giornaliere mantenendo la temperatura dell’aria negli ambienti fino a 18 gradi come prevede la legge in tema e utilizzare i mezzi privati di trasporto per quanto possibile, privilegiando l’uso dei mezzi pubblici o altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (automezzi elettrici o a gas).

Questi i suggerimenti che i sindaci Gabriele Toti (Castelfranco), Giovanni Capecchi (Montopoli) e Ilaria Parrella (Santa Maria a Monte) hanno fornito ai cittadini in merito agli alti livelli di polveri sottili nell'area del Cuoio.

I consigli dei tre primi cittadini fanno seguito all'ordinanza del sindaco di Santa Croce Giulia Deidda e alle linee guida di quello di San Miniato Vittorio Gabbanini.

"Le condizioni meteo-climatiche degli ultimi giorni - hanno spiegato i tre sindaci - hanno determinato un peggioramento della qualità dell'aria nel comprensorio che suggeriscono di adottare comportamenti adeguati per contrastarne gli effetti nelle aree abitate, significativamente per diminuire il quantitativo delle cosiddette “polveri sottili” conosciute anche con la sigla PM10".

"I nostri comuni - hanno aggiunto - sono peraltro, a partire dal 30/12/2015, stati inseriti dalla Regione Toscana tra le aree nelle quali devono essere valutati i superamenti limiti di inquinamento, circostanza che li obbliga all'adozione, entro il mese di giugno 2016, di appositi piani d'azione (PAC) con appropriati provvedimenti finalizzati al miglioramento o, quantomeno, al mantenimento della qualità ambiente attraverso la riduzione delle emissioni di origine antropica nell'atmosfera".

"I piani di azione - hanno aggiunto i sindaci - saranno coordinati tra i comuni e concordati con Arpat, l'Agenzia dell'ambiente della Toscana che è incaricata di monitorare il numero dei superamenti possibili nel corso dell'anno e valutare la portata delle possibili azioni di contrasto. Tuttavia - hanno concluso Toti, Capecchi e Parrella -, nella prospettiva della prossima evoluzione delle condizioni climatiche sulla regione (maggior ventilazione e piogge) e in attesa di approfondire l'analisi della situazione nei primi mesi del 2016, al momento appare più consono e adeguato suggerire ai cittadini alcuni utili consigli di buon comportamento".



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