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Attualità domenica 16 febbraio 2020 ore 09:55

Panchine rosse per dire no alla violenza

Un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne installato nel Parco Galilei. Due panchine realizzate dai ragazzi con disabilità



CASTELFRANCO DI SOTTO — "L'amore non uccide". "La violenza non è mai amore". Queste sono le frasi incise sulle panchine rosse che da oggi faranno da punto di riferimento nel Parco Galilei di Castelfranco di Sotto. Un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne e un monito di riflessione su un grave problema che coinvolge tutti.

L’Amministrazione Comunale ha affidato la realizzazione delle panchine ai ragazzi con disabilità del Centro Diurno La Farfalla che si sono occupati della pittura delle panchine all’interno del loro laboratorio di falegnameria.

Con questa installazione il Comune di Castelfranco aderisce all’iniziativa “Posto Occupato”, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

Come spiegano le promotrici della campagna: “Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga”.

Le due panchine sono state inaugurate questa mattina alla presenza del sindaco Gabriele Toti, dell'assessore alle Pari Opportunità Chiara Bonciolini, i ragazzi del Centro Diurno La Farfalla che hanno contribuito all’installazione, a Silvia Bicchi in rappresentanza dell’associazione Frida – donne che sostengono donne, e Adriana Zollo della Pubblica Assistenza di Orentano.

"Spesso si pensa che la violenza sulle donne sia un tema lontano da noi, ma purtroppo non è così - ha dichiarato il Sindaco - la maggior parte delle volte le situazioni più difficili si nascondono dove non ci si aspetta, molto più vicino di quanto si possa immaginare. La violenza sulle donne è un problema che ci riguarda tutti. L'installazione di queste due panchine è un invito a riflettere. È un modo per dire stop al silenzio, basta alla paura. Quello che vorremo fare come Amministrazione è aiutare le donne in difficoltà a trovare la forza per denunciare questo dramma".

"Questo progetto ha unito un duplice impegno - ha aggiunto Chiara Bonciolini - quello dei ragazzi del Centro Diurno La Farfalla che si sono dati da fare, con attenzione e forza di volontà, e quello della nostra Amministrazione che vuole rappresentare un punto di riferimento e di sensibilizzazione forte per la comunità. La violenza sulle donne è un problema sociale e culturale che dobbiamo scardinare dalle sue radici. Cominciamo a parlarne e cerchiamo di prevenire, prima che si possano perpetuare altre vittime".

"È fondamentale la collaborazione tra le associazioni e i centri antiviolenza, come il nostro, e gli enti locali che sono molto presenti - ha commentato Silvia Bicchi di Frida - perchè per arrivare a sconfiggere questo male che affligge la nostra società bisogna partire dalla prevenzione e dalla conoscenza. L'ultimo dato registrato nell'anno 2018, nel solo Centro Antiviolenza di San Miniato, è impressionante: sono state aiutate 119 donne. Un numero che deve far riflettere".



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