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Attualità venerdì 24 marzo 2023 ore 19:00

Discarica ex Cerri, i Comuni ricorrono al Tar

Il sindaco Toti e la sindaca Deidda

L'avvio di un progetto di bonifica, per i sindaci Toti e Deidda, non deve ricadere sugli enti: "Abbiamo sempre fatto la nostra parte per 35 anni"



CASTELFRANCO DI SOTTO — I Comuni di Castelfranco e Santa Croce fanno ricorso al Tar per l'ex discarica "Cerri". A comunicarlo sono le due amministrazioni comunali, che hanno deciso di impugnare il provvedimento della Regione finalizzato, come si legge nell'atto stesso, "all'identificazione mediante idoneo piano di caratterizzazione, della sorgente di contaminazione e della sua attuale capacità di diffusione".

Il sito di smaltimento rifiuti, di proprietà dei due Comuni è stato aperto nell'Ottobre 1984 e chiuso a Maggio 1988. "Stiamo parlando di una questione che va avanti da oltre 35 anni, periodo in cui abbiamo ottemperato alle attività di gestione, controllo e monitoraggio della discarica esaurita - hanno specificato i sindaci Gabriele Toti e Giulia Deidda - la manutenzione ordinaria del sito era stata affidata al Consorzio Aquarno tramite un accordo formalizzato nel 2014".

"La richiesta della Regione di attivare un piano di bonifica non spetta ai nostri Comuni: è il responsabile dell’inquinamento che deve provvedere, i Comuni proprietari non sono certo gli autori dell’inquinamento - hanno puntualizzato - manca poi, da parte della Regione, un’adeguata attività istruttoria in merito all’individuazione del responsabile dell’inquinamento".

Sull’area, infatti, sono stati individuati degli elementi di potenziale pericolosità: secondo i Comuni, la presenza di contaminazioni del terreno e delle falde acquifere deriva dalle sostanze utilizzate e presenti nei fanghi derivanti dalle numerose concerie presenti nel territorio e depositate nel tratto tombato anche prima dell’entrata in funzione della discarica.

Per Toti e Deidda, dunque, dev'essere la Regione a farsene carico. "Noi abbiamo sempre rispettato il nostro ruolo istituzionale, intervenendo negli anni dove possibile, nella convinzione che non fosse giusto che pagassero solo i Comuni - hanno concluso - a fronte di difficoltà economiche nel sostenere un eventuale progetto di bonifica, chiediamo alla Regione di prendersi carico della questione. Quello che auspichiamo è di poter giungere ad un accordo e crediamo che questa sia la soluzione".


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