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Cronaca lunedì 24 marzo 2014 ore 14:28

Autismo e lavoro, convegno dal 27 al 29 marzo

Oltre cento gli specialisti tra medici e altri profili, impegnati a migliorare la vita delle persone affette di autismo



SAN MINIATO — Si rinnova anche quest’anno, dal 27 al 29 marzo prossimi, l’appuntamento con il convegno sull’autismo che in questa edizione, la terza, sarà dedicato a “Dal paziente autistico al cittadino: il lavoro” e si svolgerà al Centro studi I Cappuccini, in via Calenzano n. 38 a San Miniato.

Il lavoro, come tappa fondamentale per il riconoscimento dello stato di cittadino anche per la persona affetta da autismo e come strumento che ne favorisce l’inclusione sociale, sarà il cardine attorno al quale ruoterà il convegno, cui parteciperanno oltre cento fra medici, pediatri, neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi, terapisti, educatori, assistenti sociali, infermieri, insegnanti e genitori.

“Siamo alla terza edizione di questa serie di convegni dedicati all’autismo dalla conoscenza al cambiamento, iniziati nel 2010 - ha commentato Marino Lupi, presidente dell’Associazione Autismo Toscana - Il percorso dei tre convegni ha seguito in questi anni lo sviluppo culturale della presa in carico delle persone con autismo nel nostro territorio e della Casa di Ventignano. Con questa edizione, “Dal paziente autistico al cittadino: il lavoro”, siamo ad interessarci della loro vita da adulti, ossia della fase più lunga della loro vita. Di autismo non si muore, di autismo non si guarisce. Con l'autismo si può stare meglio di quanto avvenga oggi. L'aspettativa di vita di una persona con autismo è normale. Il nostro obbiettivo è far si che la vita di queste persone sia una vita dignitosa e che abbia un senso. Realizzare e costruire percorsi di occupazione e percorsi lavorativi va verso tali obiettivi. E’ ciò che stiamo cercando di fare intorno alla casa di Ventignano, è ciò che di cui discuteremo nei tre giorni di convegno”.

Giovedì 27 marzo, giorno inaugurale dell’evento, dopo i saluti delle autorità e la presentazione del convegno, si entrerà nel vivo della trattazione con l’intervento di Francesco Barale, ordinario di Psichiatria all’Università di Pavia, che sarà incentrato su “L’evoluzione degli autismi in età adulta: è possibile una vita felice?” analizzando prospettive, criticità e contesti della questione.

Ampio spazio nella sessione pomeridiana a tre workshop. Il primo sarà “Vuoti a perdere? Continuità dei progetti, lavoro, abilitazione e organizzazione dei contesti con adulti con autismo: evidenze di efficacia” a cura di Paolo Orsi, psichiatra del laboratorio autismo dell’Università di Pavia, e Elena Croci, coordinatore del corso di laurea tecniche della riabilitazione all’Università di Pavia.

Il secondo sarà “Il modello organizzativo della Casa di Ventignano: il percorso agricoltura sociale” a cura di Cinzia Pieraccini, referente del gruppo autismo e della Casa di Ventignano dell’Asl 11, e di Leonardo Granchi, psicologo della Casa di Ventignano.

Il terzo sarà “Coltivare la qualità di vita: il modello delle farm community” a cura di Davide Broglia, psichiatra del laboratorio autismo dell’Università di Pavia, e di Marta De Giuli, coordinatore della Cascina Rossago.

A concludere il primo giorno di lavori sarà lo scrittore giornalista Gianluca Nicoletti che presenterà il suo libro Una notte ho sognato che parlavi. Così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico.

I lavori frutto dei tre workshop saranno presentati e illustrati nella mattina del secondo giorno del convegno, venerdì 28 marzo. La scuola come luogo di formazione e come ponte verso il mondo del lavoro sarà al centro della sessione seguente “Lo studente con bisogni educativi speciali e i percorsi scuola-lavoro”.  La giornata si concluderà con la tavola rotonda su “L’inserimento sociale e lavorativo per le persone con autismo” e la discussione dei partecipanti al convegno sugli argomenti trattati.

Sabato 29 marzo, giornata conclusiva del convegno sull’autismo, la sessione dei lavori sarà dedicata a “Lo stato dell’arte della ricerca sull’autismo” con l’intervento di Giuseppe Cossu, professore ordinario del dipartimento di neurofisiologia dell’Università di Parma, su “Modelli interpretativi della clinica: i contributi delle neuroscienze”, cui seguirà la discussione sul tema, la presentazione dei poster e lo spazio per le comunicazioni orali a cura di Annalisa Monti, direttore dell’unità operativa neuropsichiatria infantile dell’Asl 11, e infine le conclusioni dei lavori che chiuderanno il convegno.

Per ulteriori informazioni: segreteria organizzativa dell’Agenzia per la formazione dell’Asl 11, via Oberdan n. 13-19 a Sovigliana di Vinci, tel. 0571 704306, fax 0571 704339, e-mail formazione@usl11.toscana.it.


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