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domenica 18 agosto 2019

Attualità martedì 06 agosto 2019 ore 06:50

Quattro Comuni e il museo insieme per l'Arno

Fiume Arno (foto: Piero Frassi)

Pontedera (capofila), Calcinaia, Castelfranco, Montopoli e il Museo Piaggio hanno vinto un bando regionale per valorizzare il fiume



PONTEDERA — Mettendosi insieme i Comuni di Pontedera nel ruolo di capofila, Calcinaia, Castelfranco di Sotto e Montopoli in Val d'Arno, con l'aggiunta del Museo Piaggio, hanno vinto un bando della Regione Toscana teso a valorizzare i fiumi, le loro golene e così via. Fino al turismo. Nel passato c'era già stata un'alleanza, allora con la presenza anche di Santa Croce, San Miniato e provincia di Pisa, tesa ancora alla valorizzazione dell'Arno attraverso la navigabilità turistica, ma l'accordo non ottenne gli sperabili contributi europei.

Nello specifico il bando, che prevede un finanziamento di 275 mila euro da ripartire fra i partecipanti (compresi altri 4 non di questa zona), contempla la salvaguardia della qualità delle acque, il contenimento dell’uso del suolo, la sicurezza idraulica, la realizzazione di infrastrutture eco-sistemiche, la gestione delle aree perifluviali, la valorizzazione paesaggistica e quella colturale, la mobilità ecosostenibile e il turismo 'responsabile'.

I 4 Comuni e il museo avranno contributi spalmati in tre anni dal 2019-2021. Non si parla nello specifico di Arno ma è evidente che Calcinaia, Pontedera, Castelfranco e Montopoli (più il museo per la sua funzione turistica), tutti comuni che si affacciano sull'Arno (Montopoli attraverso il suo territorio di pianura) riverseranno il contributo proprio alla valorizzazione del fiume più importante della Toscana.

Come è noto, quest'anno Pontedera non ha organizzato le escursione in battello rimandandole all'anno prossimo, mentre è rimasto attivo il punto di ristoro e musicale di Boccadera, molto frequentato. E se nell'ultima settimana l'Arno è stato protagonista delle cronache soprattutto per l'ecatombe di muggini, con relativi problemi anche di cattivi odori, sembra ormai del tutto accertato che le cause siano state di carattere naturale e da ricondurre alle precipitazioni improvvise e fortissime di sabato 27 luglio che hanno sconvolto il fiume con la conseguenza di morte per asfissia dei muggini. Pesci più 'delicati' rispetto ad altri.

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata



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