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domenica 15 settembre 2019

Politica sabato 24 agosto 2019 ore 11:25

Una mozione per una Santa Croce Plastic free

Il consigliere Rusconi: "L’amministrazione deve dare il buon esempio riducendo drasticamente l’utilizzo della plastica negli edifici pubblici"



SANTA CROCE SULL'ARNO — Il 31 luglio il gruppo consiliare Per un'altra Santa Croce ha depositato una mozione, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale utile "in cui si chiede che l’amministrazione comunale aderisca all’iniziativa “Plastic Free Challenge” promossa dal Ministero dell’ambiente".

La Plastic Free Challenge (#PFC) vuole coinvolgere più persone, società e istituzioni possibili, perché si impegnino ad eliminare la plastica usa e getta, grave fonte di inquinamento per gli oceani.

"Il nostro paese - ha detto Marco Rusconi di Per un'altra Santa Croce - è uno dei principali produttori europei di stoviglie di plastica monouso che, se non correttamente smaltite, possono creare gravissimi danni al nostro ecosistema. E’ stato stimato infatti che ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono nelle acque dei nostri mari e, buona parte di questi rifiuti, derivano dall’utilizzo spropositato di plastiche usa e getta come bottiglie, piatti, stoviglie ed imballaggi vari. Riteniamo perciò che, come un buon padre di famiglia, debba essere per prima l’amministrazione comunale a dare il buon esempio riducendo drasticamente l’utilizzo della plastica negli edifici pubblici adottando alcune semplici azioni come ad esempio l’introduzione, ovunque sia possibile, negli uffici comunali dell’utilizzo esclusivo di posate, piatti, bicchieri, bottiglie e sacchetti tradizionali in materiale biodegradabile e compostabile con conseguente divieto assoluto di utilizzo di plastica usa e getta oppure imponendo l’utilizzo di piatti, posate e bicchieri lavabili e riutilizzabili. L’ordine del giorno da noi presentato prevede inoltre la richiesta alla nostra amministrazione che, per le future forniture di materiale monouso, i capitolati di gara escludano espressamente la possibilità di acquisto di materiali non biocompostabili. Giorno dopo giorno sempre più comuni aderiscono a questa campagna di sensibilizzazione che, oltre a favorire il miglioramento della qualità dell’ambiente in cui viviamo, rappresenta una vera e propria battaglia di civiltà dalla quale non possiamo sottrarci" ha concluso Rusconi.



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