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Attualità Giovedì 05 Febbraio 2026 ore 10:16

Canile, "22mila euro annui di contributi"

La consigliera al benessere animale ha parlato riguardo le risorse stanziate per la struttura. Buti, "Nessun abbandono istituzionale "



SANTA CROCE SULL'ARNO — In seguito al dibattito che si è acceso sulla gestione del canile sanitario di Santa Croce sull’Arno, la consigliera delegata al benessere animale, Annalisa Buti, è intervenuta per fare chiarezza sull'entità reale delle risorse messe in campo dall'Amministrazione. 

L'intervento si è reso necessario dopo che l'associazione che gestisce la struttura, "Cuori con la Coda", ha espresso preoccupazione per le risorse messe a disposizione. 

La consigliera smentisce con decisione la ricostruzione secondo cui il contributo comunale si limiterebbe a soli 3mila euro, infatti contrariamente a quanto veicolato, si attesta a ben più di 22.500 euro annui di contributi.
Nello specifico, il Comune di Santa Croce sull’Arno eroga annualmente un contributo di quasi 19mila euro dedicato alla cura dei cani e 3500 euro per le colonie feline. Quasi 2mila euro al mese di sostegno diretto alla cura degli animali che popolano i territorio comunale.

L’attenzione dell’Amministrazione si è rivolta anche alla risoluzione di criticità logistiche storiche, non considerate precedentemente. Per porre fine alla condivisione dell'utenza elettrica con lo stadio comunale Masini, situazione che in passato aveva generato disagi, è stato finanziato dall’amministrazione comunale l’intervento per l’installazione di un contatore autonomo. Questo investimento, costato 1.600 euro, garantisce finalmente al canile un'indipendenza gestionale fondamentale per il funzionamento quotidiano.

"A differenza del canile rifugio, che in Toscana è solitamente appannaggio dei soli capoluoghi di provincia e funge da residenza a lungo termine, il canile sanitario svolge una funzione di primo soccorso e vigilanza epidemiologica. Qui i cani ritrovati abbandonati vengono visitati, microchippati e monitorati dai veterinari dell'Asl Toscana Centro durante il periodo di osservazione sanitaria obbligatoria - ha dichiarato la consigliera Buti - È il primo e più delicato anello della catena di protezione animale, un presidio di salute pubblica che l'amministrazione sostiene con convinzione, garantendo standard che vanno ben oltre la semplice accoglienza.  Queste risorse garantiscono il benessere degli ospiti, smentendo la narrazione di un abbandono istituzionale. Sommare contributi ordinari, donazioni straordinarie e investimenti strutturali significa riconoscere il valore sociale del canile, respingendo dichiarazioni che appaiono prive di fondamento".


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