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Politica giovedì 19 agosto 2021 ore 07:42

Accoglienza profughi, "Non spetta ai sindaci"

A dirlo sono i consiglieri di opposizione Lambertucci e Fanella dopo le affermazioni della sindaca di Santa Croce Giulia Deidda



SANTA CROCE SULL'ARNO — Dopo il sì all’accoglienza dei profughi in fuga dall’Afghanistan ( vedi articoli correlati ) espresso dalla sindaca Deidda in risposta all'appello lanciato dall'Anci e alla presa di posizione di 27 sindaci della provincia sullo stesso tema, intervengono i due consiglieri comunali di opposizione Alessandro Lambertucci e Valentina Fanella con una nota di risposta.

"Se è giusto e sacrosanto aiutare chi ha collaborato con il Governo italiano in Afghanistan, come pure chiedere che i paesi dell'Unione Europea approntino un piano condiviso per accogliere eventuali rifugiati, al contrario non riteniamo che spetti farlo in modo isolato ai sindaci italiani che sono già impegnati ad affrontare tante problematiche, soprattutto legate ai rischi covid alla vigilia del delicato momento del rientro a scuola", dicono Lambertucci e Fanella.

"Se la proposta dell'Anci è sicuramente generosa tuttavia l'iniziativa non tiene conto delle problematiche legate alla gestione di una questione migratoria di vaste proporzioni per affrontare la quale si rende necessaria una strategia del Governo coordinata con l'Unione europea."

"La disponibilitá del sindaco Deidda non tiene poi conto della giá numerosa e significativa presenza di stranieri e migranti nel nostro territorio e delle incontrate difficoltá oggettive di una vera integrazione che oggi, da noi, somiglia piú ad una mera tolleranza economica che sul piano del sociale ci consegna una realtá ancora composta da separati compartimenti stagni.

Che senso ha, quindi, dichiararsi prioritariamente disponibili all'accoglienza senza mettere in conto le giá oggettive difficoltá della tenuta della nostra piccola comunitá che giá possiede il primato italiano di comune con la piú alta presenza di stranieri? È lecito, quindi, pensare che ciò avvenga solo per l'ambizione di voler attingere alle gestione delle risorse che, per forza di cose, verrebbero stanziate a favore della rete dei centri di accoglienza ma, attenzione a non sottovalutare tutta una serie di criticitá emergenti, prima tra tutte, la questione della tenuta sociale della nostra comunitá santacrocese."


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