QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
SAN MINIATO
Oggi 17°31° 
Domani 19°32° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News cuoio, Cronaca, Sport, Notizie Locali cuoio
mercoledì 22 agosto 2018

Attualità domenica 13 maggio 2018 ore 07:00

Il Consorzio conciatori intravede la ripresa

Michele Matteoli, presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola

Il presidente del consorzio di Ponte a Egola, Michele Matteoli, ha realzionato circa l'anno appena trascorso e le prospettive future del comparto



SAN MINIATO — "L’anno trascorso è stato positivo e lascia ben sperare in una velata ripresa, seppure differenziata tra segmenti di destinazione". Inizia con una nota di ottimismo la relazione annuale di Michele Matteoli, presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola

Dai dati elaborati dalla Camera di Commercio di Pisa, si rileva a livello provinciale che il settore cuoio, pur a tassi non elevati torna a crescere del 2,7% dopo la battuta d’arresto del 2016 (-1,4) spiegando 0,68 punti di crescita sui 3,24 della crescita complessiva dell’export pisano. 

Valutando i tradizionali indicatori generali quali il quantitativo di acqua depurata e quello di carniccio prodotto, arriva la conferma che nel 2017 complessivamente il sistema nel 2017 ha tenuto, i dati riportano percentuali di incremento rispetto allo scorso anno, anche se ormai come di consuetudine, sono da evidenziare situazioni differenziate, anche molto rilevanti, fra un’azienda e l’altra.

Nel suo intervento Matteoli ha sottolineato alcuni aspetti positivi: che l'Italia è il secondo Paese manufatturiero in Europa; che la forza del comparto sta nella differenziazione dei prodotti; che l'export è diretto a ben 114 paesi eseri.

Riguardo al consorzio di Ponte a Egola, parole di apprezzamento sono state spese per l'inensa collaborazione con Cuoiodepur per la riduzione dei costi gestionali, portando la tariffa di depurazione a scendere ampiamente sotto sei euro per ogni metro cubo di acqua denunciata dalle aziende, fino ad una diminuzione dei costi netti del 13,40%.

In questo contesto si collocano anche lo sviluppo dell’Accordo di Programma Quadro del “tubone”, che prevede una ristrutturazione del sistema di depurazione, le soluzioni tese al miglioramento dell’efficienza e dell’economicità del servizio, ed i programmi relativi alla questione energetica, a cui sarà dato notevole impulso nei prossimi esercizi.

Matteoli ha poi sottolineato l'importanza del settore ricerca e sviluppo, che ha portato "nel tempo risultati di assoluto valore, come la trasformazione dei fanghi prodotti da rifiuto di difficile smaltimento a prodotto fertilizzante, riconosciuto dalla normativa, come la messa a punto e l’applicazione di tecniche innovative per il contenimento degli odori o le notevoli modifiche al ciclo di depurazione per ottimizzarne i risultati tecnici ed economici, la certificazione Emas di distretto".

La relazione continua toccando una molteplicità di aspetti che vanno dal tema della tracciabilità e contraffazione al rispetto dei codici etici, dell’ambiente e della salute nei luoghi di lavoro, alla formazione, al concetto di economia circolare, al rinnovo del Contratto di lavoro, agli investimenti per allinearsi ad industria 4.0.

Infine, Matteoli ha dato conto dell’attività svolta per la gestione dell’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata, denominata “Apea Ponte a Egola”, soffermandosi in particolare sulle consuete attività di gestione. “I risultati ottenuti sono tangibili e sotto gli occhi di tutti noi - ha detto in proposito -, la manutenzione del verde, quella ordinaria, ci ripagano ampiamente dei costi di gestione sostenuti. Ma l’obiettivo è coinvolgere maggiormente le aziende dell’area con la finalità di valutare progetti più ambiziosi tesi al miglioramento delle prestazioni ambientali e l’efficienza delle singole imprese".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità