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Attualità giovedì 15 aprile 2021 ore 21:47

I sindaci, "Massimo rispetto per la magistratura"

I sindaci del Cuoio commentano l'inchiesta per traffico di rifiuti che ha coinvolto la zona:"Massimo rispetto per l'azione della magistratura"



SAN MINIATO — "Abbiamo massimo rispetto per l'azione della magistratura e siamo certi che sarà fatta piena luce sulla vicenda". Simone Giglioli sindaco di San Miniato, Gabriele Toti sindaco di Castelfranco di Sotto, Giovanni Capecchi sindaco di Montopoli in Val d'Arno e Alessio Spinelli sindaco di Fucecchio commentano così la notizia della maxi operazione compiuta dai carabinieri e dai nuclei forestali dell'Arma, al centro della quale è finito il sistema di smaltimento dei rifiuti conciari di Santa Croce sull’Arno. 

Si tratta di tre indagini collegate tra loro in materia di inquinamento ambientale, narcotraffico internazionale, estorsione e illecita concorrenza, filoni diversi che hanno in comune il coinvolgimento con cosche della 'Ndrangheta. "Il settore conciario è un ambito che, già in passato, è stato oggetto di indagini che, però, non hanno poi portato allo svolgimento di procedimenti - proseguono -. Sul tema della legalità abbiamo sempre tenuto alta l'attenzione perché lo consideriamo uno dei nostri costanti riferimenti. Auspichiamo che sia fatta piena luce nei tempi più rapidi possibili, lasciando che la giustizia faccia il proprio corso: da parte nostra continuiamo comunque ad avere piena fiducia negli amministratori pubblici che, al momento, risultano indagati".

Molte le reazioni alla vicenda. La consigliera regionale M5s Irene Galletti parla di "Situazione grave" invitando il presidente Giani a riferire in Consiglio:"La maxi operazione dei carabinieri e della Dda di Firenze che ha portato all’arresto di 23 persone per più attività criminali riconducibili alla ‘ndrangheta, denuncia tutta la debolezza della Regione Toscana e forse anche una sottovalutazione del fenomeno da parte di chi la governa se tra gli indagati compaiono perfino dirigenti di enti pubblici e politici toscani”, dice Galletti.

"La presenza di organizzazioni malavitose in Toscana ed in particolare, da quanto emerge dalle ultime operazioni di Carabinieri e Dda, nel distretto conciario di S.Croce sull'Arno, accende di nuovo l'attenzione dell'opinione pubblica e sopra ogni cosa le forti preoccupazioni più volte manifestate, anche dalla Cgil a tutti i livelli", dice il segretario provinciale del sindacato Mauro Fuso.
"Le indagini e l'azione della magistratura dovranno seguire il loro corso e ci auguriamo che, quanto prima, possano essere individuate tutte le responsabilità per non aggiungere al danno per lo smaltimento illecito dei rifiuti conciari, la beffa per un intero territorio."

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