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Attualità lunedì 23 marzo 2020 ore 14:42

Sì alla spesa vicino casa anche se in altro Comune

Lo ha precisato il Governo a seguito dell'ultima disposizione che limita ulteriormente gli spostamenti delle persone per l'emergenza coronavirus



PISA — In seguito all'entrata in vigore dell'ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020, dell'ordinanza del 22 marzo 2020 adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell'Interno e del Dpcm 22 marzo 2020, sono molte le domande che pervengono anche al Comune di Pisa, con particolare riguardo all’obbligo di fare la spesa nel proprio comune di residenza.

A rispondere ci ha pensato direttamente il Governo che, dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha predisposto una pagina di domande frequenti (http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa) in cui si interpretano i nuovi decreti. Alla domanda ‘È obbligatorio fare la spesa nel proprio comune di residenza o è possibile farla anche nel Comune limitrofo?’, il Governo risponde così:

“No, ma si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all'interno dello stesso Comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all'entrata, all'uscita e all'interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio Comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile (ad esempio perché il Comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati

"Prendiamo atto del chiarimento del Governo – ha commentato il sindaco Michele Conti – che sicuramente è utile a semplificare il messaggio per i cittadini. Mi pare un’interpretazione di buon senso per disincentivare mobilità e eventuali inutili assembramenti indirizzando molta gente da più quartieri solo in alcuni supermercati. Per fare un esempio nel caso di Pisa dunque, seguendo l’interpretazione del Governo, che può essere considerata autentica visto che proviene dalla stessa fonte che ha emanato la norma, un cittadino residente nel quartiere di Pratale-Don Bosco può recarsi nei supermercati che si trovano nel comune limitrofo perché più vicini a casa rispetto ad altri supermercati che si trovano sul territorio comunale ma più lontani e già al servizio degli abitanti di altri quartieri". 

"Ho condiviso questa interpretazione con il Comandante della Polizia Municipale Michele Stefanelli - ha concluso il primo cittadino di Pisa - che provvederà a informare tutto il personale in servizio. Rinnovo comunque l’appello a non muoversi restare a casa e recarsi a fare la spesa il meno possibile, solo per stretta necessità".

La problematica era stata sollevata anche dal sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, ricordando che per chi abita in frazioni periferiche è molto più vicino e comodo andare a fare la spesa nella vicina Altopascio.



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