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Attualità mercoledì 13 gennaio 2021 ore 11:30

Censimento dell'agricoltura per 4.000 aziende

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Le imprese agricole di Pisa e provincia chiamate all'appello da Coldiretti: "I dati serviranno a programmare politiche di ripartenza e sviluppo"



PISA — E' ai nastri di partenza il settimo Censimento generale dell'Agricoltura e l'Istat ha autorizzato il Caa Coldiretti a effettuare le interviste sulla base di un elenco di aziende agricole assegnate. Gli operatori di Coldiretti, in sostanza, sono a disposizione delle aziende agricole, per aiutarle compilare il questionario disposto dall'Istat per il censimento. 

"Partecipare è importante - ha commentato il direttore di Coldiretti Pisa Francesco Ciarrocchi - per fotografare con più chiarezza la situazione e raccogliere tutti i dati che serviranno a programmare politiche di ripartenza e sviluppo. L'assistenza dei nostri Caa è una novità che annunciamo con piacere. La legge infatti assegna ai Caa il compito di supportare le aziende nella compilazione del questionario. Sappiamo che le imprese agricole sono sommerse dalla burocrazia, in questo modo le aiutiamo a svolgere questa pratica, senza fargli perdere troppo tempo". 

L'ultimo censimento Istat sull'agricoltura risale al 2010, ma da quest'anno la rilevazione diventerà annuale. "Le oltre 4.000 aziende agricole della provincia di Pisa hanno molto da dire sul loro lavoro e la loro storia - hanno sottolineato da Coldiretti -. La stragrande maggioranza sono imprese individuali, ma ci sono anche società cooperative e aziende più grandi. Il mondo dell'agricoltura è fatto anche di tanti hobbisti. Secondo i dati di Artea infatti quasi la metà delle realtà agricole è composta da persone fisiche che non esercitano attività di impresa". 

Inoltre, ha sottolineato Ciarrocchi, "quanto e come il Covid abbia influito su questo settore è un capitolo ancora da scrivere". "Se è vero infatti che gli agricoltori non si sono mai fermati - ha osservato il responsabile Coldiretti -, è indubbio che alcuni comparti abbiano sofferto moltissimo della chiusura delle attività a loro legate, in particolare la ristorazione e l'indotto legato al florovivaismo. Ci auguriamo che il Censimento aiuti i legislatori a prendere decisioni corrette e lungimiranti per l'agricoltura, un settore da cui dipende il benessere dell'intero Paese".

Nel frattempo la Regione Toscana ha previsto una garanzia gratuita agli agricoltori che chiedono liquidità. Più nello specifico, le imprese agricole e agroalimentari colpite dalla crisi che devono sopperire a necessità di liquidità a causa dell’emergenza Covid, potranno ottenere prestiti fino a 200mila euro con garanzia gratuita.

“Si tratta di un’opportunità che deriva dalle misure 4.1.6 rivolta alle imprese agricole e la misura 4.2.2 rivolta alle imprese agroalimentari, del Programma di sviluppo rurale Feasr 2014-2020 - ha spiegato la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – un’opportunità che abbiamo voluto creare per rendere possibile ottenere garanzie gratuite previste nella programmazione dello viluppo rurale anche per l’erogazione di liquidità a favore degli agricoltori in crisi a causa del periodo che stiamo attraversando”.

Le Pmi e le Smal Mid Cap, queste ultime sono imprese che indipendentemente dal fatturato hanno un numero di dipendenti inferiori a 500 unità, colpite dalla crisi dunque potranno chiedere liquidità non superiori a 200 mila euro, alle banche convenzionate e i prestiti dovranno essere erogati entro il 30 Giugno 2021. Tra i requisiti: occorre avere avuto nel 2020 una riduzione di fatturato rispetto al 2019. Viene meno quindi, rispetto a prima, l'obbligo di presentare giustificativi basati su piani aziendali o documenti equivalenti e prove che dimostrino che il sostegno fornito tramite lo strumento finanziario sia stato utilizzato agli scopi previsti. Le banche abilitate sono la Banca di Cambiano, il Monte dei Paschi di Siena, Credem, Creval e Iccrea Banca impresa.


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