Attualità Domenica 02 Agosto 2026 ore 08:00
Lavoro, ambiente e sviluppo, il Psi traccia la rotta

Il mondo industriale pisano e le principali realtà produttive al centro dell'iniziativa organizzata dal Partito che ha visto tanta partecipazione
MONTOPOLI — Il mondo industriale pisano e le principali realtà produttive del territorio al centro dell'iniziativa organizzata dal Partito Socialista Italiano che ha visto un grande successo di pubblico e partecipazione.
Al tavolo dei relatori, oltre Carlo Sorrente, segretario della federazione provinciale Psi di Pisa, erano presenti i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali delegati ai temi dell’economia e dello sviluppo produttivo toscano. L'evento ha formalizzato la sintesi politica della riunione preparatoria provinciale del Psi per un confronto più ampio con le forze politiche dei distretti della provincia di Pisa e dell’intera area costiera toscana.
Tre i pilastri strategici toccati. In primis il distretto del Cuoio dove ambiente e lavoro non devono essere contrapposti. Il Psi rifiuta fermamente la logica ideologica che vede la tutela ambientale in contrasto con la difesa del posto di lavoro e chiede un forte sostegno istituzionale per ammortizzare i costi di energia e depurazione affrontati dalle concerie. Il partito lancia inoltre un richiamo esplicito ai brand internazionali del lusso: è necessario un loro maggiore impegno, in termini di investimenti, per sostenere la transizione verde dell’intera filiera del Cuoio.
Il secondo nodo all'ordine del giorno riguarda Pontedera e la sfida della meccatronica. "La diversificazione di Piaggio - hanno detto dal Psi - nella robotica e nei sistemi autonomi con Piaggio Fast Forward valorizza le eccellenze della ricerca scientifica del territorio, a partire dalla Scuola Superiore Sant'Anna. Questa evoluzione deve però camminare di pari passo con la stabilità occupazionale. Chiediamo a Piaggio un grande piano di riqualificazione delle competenze per i lavoratori: l'alta tecnologia deve radicare l'azienda nel suo storico territorio, trasformando Pontedera nel cuore della meccatronica europea".
E infine la sfida della convivenza tra agroalimentare ed energia. Secondo il Psi la provincia di Pisa deve far convivere la sua vocazione manifatturiera e agroalimentare con l'innovazione tecnologica e la sostenibilità energetica. La transizione ecologica deve diventare un'opportunità di crescita per le aziende agricole e alimentari, senza penalizzare le produzioni tradizionali. Per farlo, il partito propone lo sviluppo di comunità energetiche rurari e industriali, l'agrivoltaico avanzato, un maggiore impiego della nostra geotermia a tutela del ribasso dei costi energetico, una vera economia circolare e una gestione più coordinata delle risorse a tutela del paesaggio pisano.
"Il futuro della nostra comunità - hanno dichiarato i rappresentanti del Partito socialista di Pisa - si costruisce a partire da oggi. Il confronto è aperto e la grande partecipazione registrata dimostra che il territorio è pronto a fare la sua parte. Noi continuiamo il nostro lavoro per portare queste istanze all'attenzione della Regione Toscana".
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