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venerdì 21 settembre 2018

Attualità giovedì 08 marzo 2018 ore 15:19

Fucecchio non dimentica gli operai deportati

Cerimonia solenne in via Dante, dove sorgeva la fabbrica di fiammiferi Saffa, nel 74esimo anniversario della drammatica deportazione di otto operai



FUCECCHIO — Fucecchio ricorda gli operai della Saffa (la ex fabbrica di fiammiferi attiva in via Dante fino alla fine degli anni ‘70), deportati nei campi di concentramento nazisti di Mauthausen ed Ebensee l’8 marzo 1944. 

Otto operai furono prelevati per aver manifestato contro il regime fascista e insieme ad altre 3 persone residenti a Fucecchio, catturate nelle stesse circostanze, furono deportati senza far mai più ritorno a casa.

Questa mattina l’amministrazione comunale di Fucecchio ha ricordato questa triste pagina di storia con una commemorazione alla quale hanno partecipato le associazioni del territorio (Anmil, Anpi, Aned, Auser, Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza, Donatori di sangue Fratres e SPI-CGIL) e una delegazione di studenti delle classi 5A e 5C delle scuole Carducci, accompagnati dalle insegnanti Susi Sani e Sibilla Panicucci. Il sindaco Alessio Spinelli ha deposto una corona di alloro ai piedi della targa che ricorda i nomi dei deportati in via Dante.

“Ringrazio tutti i partecipanti – ha detto il sindaco Alessio Spinelli – le associazioni di volontariato che sempre sono presenti a queste importanti commemorazioni e le insegnanti delle nostre scuole che, con grande senso civico, accompagnano i ragazzi a iniziative come questa. Il mio auspicio, semmai, è che anche altre persone possano unirsi a queste manifestazioni nelle quali si ricorda il sacrificio di cittadini italiani, e in particolare fucecchiesi”.

"Ho voluto ricordare la deportazione della Saffa con i ragazzi delle scuole. E' fondamentale - ha rimarcato in seguito il primo cittadino - tramandare la conoscenza di quei fatti, atrocità che avvennero anche tra le nostre case, alle giovani generazioni perché la memoria del nostro passato può aiutarci a comprendere meglio il presente".




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