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Politica lunedì 03 maggio 2021 ore 08:54

Inchiesta keu, "Difendere il tessuto produttivo"

Il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli

Spinelli sull’inchiesta Keu: “E' indispensabile un celere rinnovamento degli organi collegiali di consorzi e associazioni oggetto delle indagini”



FUCECCHIO — Sgombrare il campo da ombre e dar modo al tessuto produttivo del Comprensorio del Cuoio di ripartire, per difendere i posti di lavoro e le imprese. Il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli interviene sull’inchiesta Keu che ha scosso il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno.

Non siamo terra di mafia – commenta Spinelli - e non li dico soltanto io, lo dice il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, un uomo che ha condotto decine di indagini sulle infiltrazioni mafiose nella nostra regione. Se la magistratura appurerà delle responsabilità penali dovremo eliminare dal paniere le mele marce perché il nostro paniere è composto da mele sane. Se qualcuno ha sbagliato ne renderà conto davanti alla giustizia ma non possiamo mandare in fumo il lavoro di un settore e di un distretto tra i più importanti della Toscana"

L’impegno in favore dell’ambiente, ricorda il sindaco, non nasce certo oggi in questa zona.

“Qui – sottolinea Spinelli - sono stato realizzati i depuratori nel 1974, quando neanche esisteva una legge nazionale sulla depurazione. Qui in poche decine di anni si è passati dalle maleodoranze allo studio e all’avvio di un’economia circolare che arriverà ad impiegare rifiuti per creare nuovi prodotti, riducendo drasticamente ciò che finisce in discarica, come indicano le direttive europee. Nel nostro distretto sono stati fatti investimenti nella tutela dell’ambiente che non hanno eguali in Italia. E adesso si vuol rischiare di perdere una ricchezza costruita in decenni perché qualcuno potrebbe aver macchiato il buon nome del nostro territorio? Io credo che sarebbe un errore gravissimo. Dobbiamo sgombrare il campo da ogni ombra e per farlo è necessario ed urgente rinnovare tutti gli organi collegiali di consorzi e associazioni i quali dovranno tornare ad essere prontamente al servizio del tessuto produttivo e delle imprese. 

Imprese che sono sane come sano è il nostro Distretto Industriale, un luogo dove con fatica abbiamo lavorato insieme - enti locali, associazioni di impresa, sindacati e parti sociali - per proteggere il sistema da eventuali infiltrazioni malavitose, che in questo periodo di pandemia trovano ancor più terreno fertile. Se qualcuno ha cercato scorciatoie affidandosi a legami opachi con soggetti vicino alla ‘ndrangheta ne risponderà alla giustizia. Ma le imprese sane e i posti di lavoro devono essere tutelati".

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