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lunedì 18 novembre 2019

Attualità giovedì 14 marzo 2019 ore 11:00

In lotta per difendere il Padule

La lista civica Diritti in Comune: "Stupore e rammarico per il passaggio dei beni dalla Regione ai Comuni. Il sindaco non ha mantenuto le promesse"



FUCECCHIO — Giulia Talini, per conto della lista civica di Fucecchio "diritti in comune", è intervenuta per parlare del Padule.

"Apprendiamo con stupore e rammarico dalla stampa che i beni del Padule di Fucecchio sono passati dalla Regione ai Comuni. La nostra paura, adesso, è che ci rimetta il bene più prezioso: la più vasta area palustre interna d’Italia, il Padule!

Ciò che noi avevamo tentato di scongiurare in tutti i modi in una battaglia che nel 2017 abbiamo portato avanti insieme ad associazioni quali “Italia Nostra” Sez. Mediovaldarno, “Fondazione I Care” – Fucecchio, C.A.I. sezione Valdarno Inferiore “Giacomo Toni”. Oltre ad impegnarsi nella raccolta firme per scongiurare la chiusura del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, che ha visto come firmatari anche molti insegnanti delle scuole di Fucecchio (che usufruiscono del Centro di Ricerca, e delle loro valide e accreditate guide per far conoscere agli studenti questa importante risorsa ambientale), siamo stati promotori di un ordine del giorno approvato all’unanimità in Consiglio Comunale, con il quale, il Sindaco e la Giunta si sono impegnati a farsi promotori verso la Regione Toscana affinché mantesse gli impegni presi, compreso l’erogazione delle risorse per la funzionalità del Centro, salvaguardando le professionalità esistenti.

Tutto questo invano: Regione e Comuni interessati sono andati avanti nel perseguire i loro scopi, che, a nostro avviso, non hanno niente a che fare con il bene del Padule. E il Sindaco di Fucecchio non ha mantenuto le promesse fatte in Consiglio Comunale quando ha approvato l’odg.

Leggiamo infatti che i comuni di Larciano e di Ponte Buggianese si sono spartiti i beni: il Centro visite, gestito fin ora egregiamente dal Centro di Ricerca, passerà al Comune di Larciano, che lo darà in gestione a chi vincerà un bando, aperto a tutte le associazioni, anche ai proprietari terrieri.

La politica di queste amministrazioni, compresa quella del sindaco Spinelli che sponsorizza in ogni modo l’associazione dei cacciatori (forse per qualche voto in più alle prossime amministrative), è a noi chiara: la risorsa ambientale è intesa come bene di pochi, dei singoli proprietari terrieri che dovranno gestirlo, favorendo l’attività venatoria.

Bene, noi esprimiamo la nostra contrarietà: per noi le risorse sono un BENE PUBBLICO, da valorizzare, da far conoscere alle persone, ai cittadini del domani, agli studenti. Un bene collettivo gestito dal pubblico. E continueremo a portare avanti questa battaglia".



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