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Attualità martedì 05 maggio 2020 ore 09:54

"Commiato per un uomo scartato"

Il Movimento Shalom e numerose associazioni locali invitano a una riflessione sulla morte dell'uomo trovato cadavere nell'ex scuola Landini Marchiani



FUCECCHIO — Il 1 maggio all’interno dell’ex scuola Landini Marchiani è stato trovato il corpo senza vita di un quarantenne di origine senegalese. A quanto risulta si trovava lì da giorni al piano primo dell’edificio storico dove sono attualmente in corso dei lavori di ristrutturazione. 

"La notizia ci è giunta insieme all’assicurazione sulla sanificazione dei locali - scrivono dal Movimento Shalom -. Ci sembra che l’accaduto meriti una riflessione; così la pensa il comitato per i diritti umani nato lo scorso anno in occasione della relativa marcia ed in particolare, don Andrea Cristiani fondatore del Movimento Shalom e promotore del comitato".

“Un uomo vittima dell'indifferenza – queste le parole di don Andrea Cristiani - e della nostra tragica incapacità di rispondere ai bisogni essenziali dei diseredati e dei più soli. Una sconfitta per tutti. Lo dico non tanto e non solo per la nostra realtà locale, ma soprattutto per le politiche globali sempre più razziste e discriminatorie”

Per questo don Cristiani ha promosso un comunicato, che riportiamo integralmente di seguito, condiviso e sottoscritto da tutte le persone ed associazioni firmatarie, per rimarcare che "ogni persona ha un valore inestimabile ed è responsabilità della società tutta prendersi cura delle fasce più vulnerabili, di quelle che papa Francesco chiama le persone scartate".

"Per rendere omaggio a questa persona e simbolicamente a tutte le altre centinaia di migliaia che si trovano nel nostro Paese - proseguono da Shalom -, ci siamo dati appuntamento mercoledì 6 maggio alle ore 11.00 presso il poggio Salamartano a Fucecchio, cuore del centro storico e drammaticamente vicino all’edificio dove l’anonimo “scarto“ aveva trovato rifugio e dove è morto nello squallore di una solitudine assoluta".

L’incontro avrà quattro momenti: Riflessione libera dei partecipanti, Momento di preghiera interreligiosa, Silenzio alla memoria di tutti gli uomini e le donne scartate dal nostro mondo, Posa di un mazzo di fiori su di un simbolico simulacro con sopra il Corano. libro sacro per l’Islam. All’incontro parteciperà anche il sindaco, che ha condiviso l’iniziativa.

Il commiato sarà trasmesso sulla pagina facebook del Movimento Shalom e della Parrocchia Collegiata di Fucecchio. Ogni Amministrazione pubblica, associazione gruppo e movimento è libero di mandare la propria adesione.

"Richiediamo fin da ora alle autorità competenti, l’autopsia per assicurarci sulla causa della morte - concludono dalla onlus sanminiatese -; non ci accontentiamo di una presunta intossicazione dal carbonio sprigionata dal fuoco per ripararsi dal freddo e chiediamo ogni indagine per risalire alla sua storia personale e alla sua famiglia di origine. Tutto questo da considerare prioritario alla sanificazione del luogo del lutto. Ci auguriamo altresì che prima del commiato di mercoledì l’anonima vittima possa avere un nome. Il momento di memoria sarà svolto seguendo tutti i protocolli di sicurezza come previsto dall’ultimo Dpcm per i funerali.

Questo il comunicato promosso dalle persone e associazioni firmatarie.

Il primo maggio è stato trovato un cadavere all'interno di un fabbricato pubblico nel pieno centro di Fucecchio.

Una persona che si suppone fosse già morta da giorni, cui non è stato dato ancora un nome, che forse aveva trovato rifugio in un edificio momentaneamente in disuso. Nessuna notizia sulla persona, nessun accertamento comprovato sulle cause del decesso, solo la probabile provenienza dall'Africa e la probabile età, 40 anni. Il giorno dopo è giunta l'asettica dichiarazione che già si era provveduto alla sanificazione dei locali.

Ufficialmente per ora non è dato sapere altro, è probabile che lo sfortunato fosse uno di quelle centinaia di migliaia di persone diventati nulla, fantasmi da noi creati, che si aggirano per l'Italia senza nessun diritto, con l'unico dovere di sopravvivere, quando possono, succubi del lavoro nero o della malavita organizzata. Persone alle quali continuiamo a negare dignità.

Di sicuro la morte del giovane africano in mezzo ad una comunità che si dichiara solidale e democratica è una sconfitta per tutti noi, per la nostra realtà locale, ma soprattutto è il drammatico risultato di decenni di politiche discriminatorie e razziste.

Già lo scorso anno durante la Marcia per i Diritti Umani dichiarammo di voler sconfiggere l'indifferenza, che in questo caso si è dimostrata omicida. Questo drammatico avvenimento non può concludersi con degli asettici comunicati stampa sulla sanificazione, chiediamo alle autorità competenti di fare un'indagine approfondita sulle cause della morte che preveda eventualmente anche l'autopsia e di risalire all'identità della persona per poter avvertire la famiglia.

Per esprimere il nostro impegno, contro l’indifferenza ed il cinismo ci siamo dati appuntamento mercoledì prossimo alle ore 11,00 sul poggio Salamartano a Fucecchio per dare il commiato a questa persona che non è uno “scarto” ma la conseguenza della nostra indifferenza.

A nome del Comitato per i diritti umani: Movimento Shalom, Circolo Arci Pacchi, Fondazione I care, Ass. Popoli uniti, Anpi di Fucecchio, S.Maria a Monte e S.Croce, Arci valdarno inferiore, Associazione Arturo, ortolani coraggiosi, Donatori sangue Frates, Pubblica assistenza S. Croce s/A, Cgil Pisa, Spi Cgil Fucecchio, casa del popolo Fucecchio, Banca del tempo san Miniato e Fucecchio, Banca del tempo Fucecchio e S.Miniato, Avo, Autismo Toscana, Hurria.

In attesa di conferma: P.A. Fucecchio, Misericordia S.Croce e Castelfranco, coop. La Pietra d’Angolo.

Personalmente: Banti Ido, Bonciolini Chiara, Vanni Sandro, Aringhieri Monica, Linda Vanni, Spinelli Serena, Vezzosi Roberto, Ademollo Enzo, Virginia Moffa.


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