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Cultura Giovedì 30 Aprile 2026 ore 17:38
Torna il Let's Festival all'Orto di San Matteo

Svelati gli artisti per la prima giornata del Let's Festival: 18K, Piccolo e Hachiko sono pronti a portare linguaggi e performance nel Cuoio
CASTELFRANCO DI SOTTO — Torna per la settima edizione il Let's Festival, la manifestazione musicale amata da artisti e spettatori andrà in scena il 10 e l'11 luglio a Castelfranco di Sotto nella cornice che più gli è congeniale: l'Orto di san Matteo. La sua formula collaudata - che coniuga musica live, street food, drink e un'area dedicata alle arti figurative e alle autoproduzioni oltre che alla rappresentanza di altre realtà associative del territorio - anche quest'anno sarà impreziosita dalla collaborazione con Musicastrada, autorità assoluta nell'organizzazione di eventi musicali di caratura internazionale.
18K (nome d’arte di Filippo Casadio) muove i primi passi nella scena musicale nel 2017, pubblicando i suoi primi brani su YouTube sotto lo pseudonimo “Dorop”. Nel 2019 adotta definitivamente il moniker 18K e pubblica il suo primo singolo ufficiale, “Ghost” (2019), che anticipa il progetto “Moonkids”, primo tassello della sua visione artistica. Il percorso di 18K si distingue fin da subito per una forte componente estetica e sonora, sospesa tra influenze trap, elettroniche e sperimentali. La vera svolta arriva nel 2022 con l’uscita dell’album “Grotto” (2022), che ottiene un buon riscontro di pubblico e critica grazie anche a singoli come “No Kizzy” (2022), in collaborazione con Kid Yugi, e “Michigan” (2022).
Con uno stile riconoscibile e un immaginario coerente, 18K si afferma oggi come una delle voci più interessanti della nuova generazione della scena urban italiana. Grande attesa per il nuovo album in uscita il 29 Maggio.
Altro nome importante, Piccolo (nome d’arte di Duccio Caponi) è un cantautore italiano classe 2001, originario di Empoli e membro del collettivo bnkr44. Avvia il suo percorso musicale con l’alias “Pepsy”, pubblicando nel 2020 l’EP “Cobalto” (2020) su SoundCloud, progetto che riflette le sue prime influenze e sperimentazioni sonore. Successivamente, con la firma del collettivo per l’etichetta Bomba Dischi, intraprende una nuova fase artistica adottando il nome Piccolo. La sua attività artistica nasce inizialmente dal disegno e dalla scrittura, linguaggi che confluiscono poi nella musica come mezzo espressivo principale. Questo background multidisciplinare si riflette in un immaginario personale e riconoscibile, che lo distingue all’interno della nuova scena italiana.
Per ultimo ma non per importanza, Hachiko, è un progetto artistico ibrido e provocatorio, che unisce musica, performance e immaginario digitale. Più che una semplice artista, Hachiko si presenta come una figura simbolica e “cibernetica”, una presenza che prende vita nei contesti notturni come club, feste e rave;dove la musica elettronica e urban si fondono. La sua produzione musicale si muove tra rap, hyperpop ed elettronica, con testi espliciti e diretti che ribaltano gli stereotipi di genere. Nei suoi brani, pubblicati a partire dai primi anni 2020 (tra singoli e release indipendenti), Hachiko adotta un linguaggio crudo e ironico, affrontando temi come sessualità, relazioni tossiche, disfunzioni emotive e identità.
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