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Attualità venerdì 15 maggio 2020 ore 18:23

Storica gestrice lascia la Casa del Popolo

L'interno della Casa del Popolo di Castelfranco di Sotto
L'interno della Casa del Popolo di Castelfranco di Sotto

La lettera di Patrizia Gualemi, che dopo dodici anni è costretta ad abbassare la saracinesca: "Ciao Arci Velio Baldasserini!"



CASTELFRANCO DI SOTTO — La situazione derivante dalla crisi sanitaria ha fatto decidere a Patrizia Gualemi di cessare, dopo dodici anni di gestione, il suo lavoro alla Casa del Popolo Velio Baldasserini a Castelfranco di Sotto. Il locale Arci è stato aperto nel 1965.

La signora Patrizia si è congedata dai suoi clienti scrivendo una lettera e inviando alcune foto:

"Ciao Velio Baldasserini!!

Mi spiace... ma devo andare!!

Cari Clienti della Casa del Popolo di Castelfranco di Sotto,

sono trascorsi 12 anni, da quando entrai per la prima volta all’interno del circolo, piena di entusiasmo per il fatto che entravo a lavorare in un mondo che pensavo mi appartenesse.

La Cgil era al piano superiore ed io, nell'azienda dove avevo lavorato da anni, ero stata la delegata Rsu provinciale, regionale e pure nazionale.

Non solo, avevo fatto anche la delegata Rls, sempre dalla parte dei lavoratori, e mi sono sempre battuta per gli ideali, la tutela dei lavoratori e il rispetto delle regole.

Venivo da una realtà come Castelfiorentino, dove ero orgogliosamente cresciuta tra gente comune e vera.

Custodirò nel mio cuore moltissimi bei ricordi tra i quali: il caro signor baffo che mi ha sempre coccolata a suon di funghi porcini appena colti e verdurine fresche oppure il novantenne che mi diceva sempre lo sai che so’ geloso!... e io puntualmente rispondevo ma tu lo sai che amo solo te!!.. finendo tutto con una chiassosa risata.

Ricorderò anche il mio gruppo religioso che ogni domenica mattina si riuniva nella mia sala portando una ventata di gioia e serenità.

Non potrò mai dimenticare i “miei ragazzi”, che ho visto crescere e farsi una vita, e da dietro il bancone di un bar ho potuto “coccolare”, almeno in parte, i loro bambini.

E non sono da meno le “bimbe della danza”: grandi, piccole ed anche i genitori.

Ai miei dolcissimi “Ragazzi Speciali” che con la loro presenza, hanno riempito il mio bar di aria pulita vanno i miei più cari e affettuosi saluti.

Ai miei amatissimi crocerossini... vi custodiro’ sempre nel mio cuore e sono molto orgogliosa di voi e del vostro prezioso contributo nella società, soprattutto in questo momento così difficile.

Della CdP, come simpaticamente la chiamano i ragazzi, ricorderò tutti quei clienti rispettosi e affettuosi, con i quali ho condiviso risate e chiacchiere tra un caffè e un aperitivo.

E indipendentemente da certe soggetti, che solo a parole si vantano di seguire certi ideali, ai miei ragazzi ed a tutti voi, dico che ce l’ho messa tutta, avendo sempre avuto dei forti ideali di pace, diritti, giustizia, legalità e solidarietà.

Come alla maggior parte di noi, il Covid 19 mi ha portata ad una profonda riflessione ed a ponderare, valutare e capire quali siano le cose veramente importanti e che hanno la priorità nella mia vita, cioè i miei affetti ed i miei valori.

Vi saluto tutti rispettosamente, con orgoglio ed a testa alta, ed auguro ad ognuno di Voi di poter fare sempre la scelta migliore per la vostra vita.

Con affetto, Patrizia Gualemi"



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