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Attualità venerdì 12 dicembre 2014 ore 15:35

Asl 11, medici toscani si formano sulla Vas

Da tutta la Regione hanno partecipato al corso di formazione organizzato dal dipartimento di prevenzione e dal centro di formazione dell’Azienda sanitaria



COMPRENSORIO — La VAS (Valutazione Ambientale Strategica) è quella procedura con cui vengono autorizzati i piani e i programmi sia locali che regionali (come quello del traffico, dei rifiuti, dell’energia, come la pianificazione urbanistica).

“Se le indicazioni a livello nazionale sono abbastanza definite per lo studio dell’impatto ambientale, non altrettanto si può dire per l’impatto delle suddette opere sulla salute - ha commentato Maria Grazia Petronio, responsabile del Setting Ambiente e Salute per l’Asl 11 -. Tant’è che di solito questo non viene affatto curato nell’istruttoria. In questa prima giornata abbiamo invitato le Regioni (Emilia Romagna e Lombardia) che hanno già lavorato su questi temi, l’Agenzia Regionale di Sanità, l’Istituto Superiore di protezione Ambientale, l’ARPAT”.

“Si tratta di un corso che si inserisce nel contesto della fase di redazione del nuovo Piano Regionale della Prevenzione – ha aggiunto Gabriele Mazzoni, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl 11 - dove questi temi della valutazione preventiva dell’impatto sanitario dovranno essere definiti. Nell’ultima giornata, infatti, saranno presenti funzionari della Regione proprio per spiegare quale sarà il percorso da fare.

“La giornata del 26 gennaio 2015, che sarà aperta agli amministratori locali, vedrà la presenza di docenti molto autorevoli che relazioneranno sulle evidenze scientifiche relative ai benefici per la salute e la qualità della vita che potremmo trarre, agendo su una buona pianificazione volta a ridurre il rumore, l’inquinamento atmosferico, il traffico e le sostanze pericolose - ha proseguito Petronio - È quindi un’occasione di informazione per coloro che, poi, devono compiere le scelte sul territorio. L’ambiente urbano può diventare l’ambito in cui fare prevenzione e promuovere la salute e gli stili di vita salutari, riducendo al contempo le disuguaglianze di salute. Le evidenze scientifiche non mancano nell’individuazione dei fattori su cui bisogna agire. Occorre ora che gli amministratori ne tengano conto”.

“Gli interventi in programma, i piani e le singole opere andranno valutati anche per capire se vanno nella direzione di una riduzione delle emissioni climalteranti e/o se possono mitigare gli effetti degli eventi estremi - ha concluso Mazzoni – Nel nostro territorio, fra l’altro, c’è già una tradizione di lavoro interistituzionale e interdisciplinare, penso al gruppo di lavoro sul regolamento per l’edilizia bio-eco sostenibile, e questo tema delle valutazioni preventive potrebbe essere un terreno di lavoro comune”.

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