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lunedì 18 dicembre 2017

Attualità martedì 05 dicembre 2017 ore 17:25

Lavoratori picchiati, solidarietà di Deidda e Toti

I due primi cittadini hanno espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori, denuncia all'imprenditore: "Chi opera così è un criminale"

SANTA CROCE SULL'ARNO — Giulia Deidda e Gabriele Toti, rispettivamente sindaci di Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto, hanno emesso un comunicato congiunto per condannare l'aggressione subita da due lavoratori che non erano stati pagati e che per le richieste di salario sono stati picchiati da sei persone, come ha spiegato il sindacalista Loris Mainardi della Cgil.
"Siamo stati informati - hanno detto Deidda e Toti - del bruttissimo episodio di violenza subita da due ragazzi che chiedevano quanto loro spettante per avere lavorato all'interno di un'azienda del comprensorio. Come sindaci, ci sentiamo entrambi chiamati in causa per un atto di inqualificabile violenza consumata nel comune di Santa Croce sull'Arno da parte di un'azienda operante nel comune di Castelfranco di Sotto".

"Di fronte a quanto accaduto - hanno ripreso i sindaci - esprimiamo la nostra totale e incondizionata vicinanza ai ragazzi colpiti dall'aggressione e piena solidarietà all'intera Comunità Senegalese. Ci lascia indignati e profondamente amareggiati che si tratti di un'azienda che già in passato era stata oggetto di controlli da parte delle autorità competenti. Non vogliamo considerare questo fatto come gesto discriminatorio, quanto un episodio da denunciare per il suo ledere ogni principio di legalità e rispetto della dignità umana".

"Come autorità ci impegniamo a verificare lo svolgersi dei fatti, con ogni strumento a nostra disposizione, perché la situazione sia chiarita al più presto. Dev'essere chiaro che questo modo di operare, è giusto e doveroso ribadirlo, è del tutto contrario all'etica che appartiene ai nostri imprenditori. Nell'esprimere la nostra ferma condanna, precisiamo che chi opera con queste modalità è un criminale e come tale va considerato. La condotta di chi si è macchiato di questo crimine non può essere paragonabile all'intero comparto produttivo che, grazie all'attività degli imprenditori e al lavoro degli addetti, ha saputo raggiungere livelli alti di qualità, apprezzati in tutta Italia e non solo".

"Per questo motivo auspichiamo che arriverà una netta condanna anche da parte delle organizzazioni rappresentative degli imprenditori - hanno concluso Deidda e Toti - Nel contempo ci impegniamo a favorire la discussione sul regolamento attuativo del codice etico di distretto, affinché sia ancora più chiaro e garantito che le aziende operanti nel nostro territorio operano nel rispetto della dignità dei lavoratori. Occorrono parole chiare: si tratta di atteggiamenti criminali e come tali vanno considerati. Al solito modo non possiamo fare generalizzazioni. Ci aspettiamo pertanto che chi compie tali azioni sia non solo condannato, ma anche isolato da parte di coloro che operano nel nostro distretto".

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