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domenica 26 gennaio 2020

Interviste domenica 01 giugno 2014 ore 11:02

Tartufo e cultura, un connubio perfetto

Città della rocca, una cornice perfetta per presentare il romanzo di Selvaggia Lucarelli, un'opera a tratti autobiografica ma con tanto di fantasia



SAN MINIATO — L’autrice ha scelto San Miniato come prima tappa toscana per la presentazione del suo libro “Che ci importa del mondo” (edizione Rizzoli) e in una sala congressi gremita di gente e suoi fan ha raccontato i tratti del suo romanzo e tutte le curiosità che si celano dietro a un'opera che racconta quanto sia difficile per una donna di quaranta’anni ricominciare dopo la fine di una storia d’amore con una trama tutt'altro che leggera.

La protagonista Viola, ha trentotto anni, è separata e vive con suo figlio Orlando. Opinionista tv di successo, Viola si è costruita un ruolo di femminista rampante e severa fustigatrice di usi e costumi maschili. Il pubblico femminile la ama, gli uomini la temono, ma in realtà Viola recita una parte che non le appartiene. La sua vita sentimentale è un disastro nel tentativo di dimenticare il suo ex Giorgio, candidato sindaco della città. Tra una delusione e l’altra, telefonate rabbiose dell’ex marito e dialoghi col figlio moralista, Viola cercherà la propria strada, provando a tenere insieme la sua vita da single, madre e celebrità televisiva.

Selvaggia Lucarelli rassomiglia in alcuni tratti alla protagonista del romanzo, “il libro è autobiografico nei punti di partenza -spiega la scrittrice – perché la protagonista ha la mia età, è separata con un figlio, e fa un lavoro simile al mio, ma gli eventi che si svolgono dopo sono puramente di fantasia, anche perché nella mia vita non ho mai avuto un fidanzato sindaco, ci sono poi delle paure esorcizzate riferite al figlio … questo si”.

I personaggi del romanzo sono puramente inventati, forse alcuni si ispirano a modelli della televisione già conosciuti al pubblico, ma solo a tratti. Selvaggia Lucarelli, oltre che scrittrice è anche una blogger, e alla domanda su quale sia il suo rapporto con i social network e con i suoi followers, lei risponde così: “Il web è uno strumento meritocratico in cui puoi darti delle opportunità da solo, a differenza della televisione; nel mio caso preferisco di gran lunga facebook che per me è come un diario su cui annotare tutto e dal quale traggo grandi spunti di riflessione e i followers per me sono fondamentali  - spiega la Lucarelli – è come se avessi una redazione virtuale vastissima”.

Il romanzo ha un target molto trasversale, dalle signore sessantenni alle ragazzine di diciotto anni . Tra i progetti futuri “sicuramente un altro libro – risponde la scrittice – magari a sfondo religioso oppure di cucina ma con una trama comico- ironica, possono essere tanti i temi a cui mi posso ispirare”. Il titolo del romanzo si ispira a “Il bacio sulla bocca” di Ivano Fossati che inizia proprio con le parole “… Bella, che ci importa del mondo …” . Selvaggia Lucarelli presenterà il suo libro in tutta Italia, 25 date in tutto, tra le destinazioni l’Emilia Romagna, la Sicilia e la Puglia.

L’iniziativa organizzata dalla Savitar, azienda leader nella commercializzazione del tartufo di San Miniato nel mondo, si è svolta in un contesto suggestivo, una sala congressi dell’Hotel San Miniato, a cui ha fatto seguito una degustazione eno-gastronomica ideata dallo chef Claudio Savini, a base di prodotti dell'azienda Savitar e accompagnati da vini e spumanti offerti da Pietro BeconciniCosimo Maria Masini e Cupelli.  Lo chef Claudio Savini ha omaggiato la scrittrice con un tartufo della sua azienda (Savitar) invitandola ancora nella città della rocca. 

Il sindaco Vittorio Gabbanini ha partecipato all’evento e nell’occasione ha invitato la scrittrice a ritornare a San Miniato per partecipare alla 44° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Biancoche si svolgerà nella città della rocca dal 15 novembre all’8 dicembre. 


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