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lunedì 19 novembre 2018

Attualità mercoledì 07 novembre 2018 ore 15:55

Distretto Conciario modello di economia circolare

L'esperienza raccontata in Tv da Tg2 Dossier e a Ecomondo di Rimini, evento internazionale su economia circolare e sviluppo industriale sostenibile



SANTA CROCE SULL'ARNO — Il distretto conciario toscano fa parlare di sé a Ecomondo, evento internazionale di riferimento per tutto quanto attiene ad economia circolare e sviluppo industriale sostenibile, dal 6 al 9 novembre a Rimini.

Giovedì 8 novembre nell’ambito del workshop sulle attività ecocompatibili dei distretti industriali dell’area mediterranea, sarà presentato il percorso EMAS del distretto conciario toscano, testimonianza di un approccio responsabile verso le tematiche ambientali. Tra gli interventi previsti, quello di Marco Cavallini per l’Associazione Conciatori, nell’ambito di “Sustainability approaches for clusters in the Mediterranean”, confronto tra esperienze di diversi Paesi e settori merceologici, dalla manifattura all’ecodesign, dai consumi energetici alla depurazione, dalla Spagna all’Italia.

Oggi quello toscano è l’unico distretto conciario italiano che ha l’attestato di “soggetto promotore EMAS”, strumento promosso a livello di Comunità europea per valorizzare pratiche improntate a responsabilità ambientale. Sempre nel distretto toscano c’è la prima conceria italiana che ha ottenuto la registrazione EMAS (la conceria Incas di Castelfranco di Sotto) e la gestione delle tematiche ambientali è il valore aggiunto delle aziende del comparto.

Dal riuso di materiali di scarto allo studio di processi industriali sempre meno impattanti passando per un sistema di depurazione delle acque talmente efficiente da essere diventato il fulcro del riassetto idrico di un’intera area della Toscana, il distretto conciario toscano sintetizza in pieno il modello dell’economia circolare in grado di razionalizzare al meglio l’uso delle risorse. Un valore aggiunto per il settore della concia, considerato circa 20 anni fa un comparto saturo, ed oggi invece risorsa vitale per l’economia toscana, con un fatturato annuo medio di 2 miliardi e 400 milioni di euro e con il merito di aver fatto di un’attività potenzialmente impattante un modello di integrazione tra industria ed ecosistema.

Nel corso di Ecomondo verranno illustrati gli investimenti in atto con cui la concia toscana sta affrontando le nuove sfide per una crescita sana e responsabile. 

Nel video qui sotto è possibile rivedere la puntata che Tg2 Dossier Rai ha dedicato al distretto conciario di Santa Croce sull’Arno come modello di economia circolare.

Rai2 Dossier - Distretto di Santa Croce sull'Arno modello di economia circolare


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