Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:30 METEO:SAN MINIATO7°  QuiNews.net
Qui News cuoio, Cronaca, Sport, Notizie Locali cuoio
mercoledì 08 febbraio 2023
Tutti i titoli:
corriere tv
Sanremo, Gianni Morandi entra con una scopa in mano

Cronaca sabato 18 gennaio 2014 ore 19:47

Rifondazione Comunista dice no all'Unione dei Comuni

Tra le motivazioni c'è il fatto che la popolazione è stata informata poco e male



SAN MINIATO — Rifondazione esprime cinque motivazioni per cui secondo loro l'Unione non è accettabile.
Ecco una lista completa
L’Unione dei Comuni è un organismo che non viene eletto dai cittadini ma nominato dai partiti. I partiti infatti decideranno quali consiglieri potranno far parte del Consiglio dell’Unione.

Con l’Unione dei Comuni si verrà a creare un’ulteriore istituzione sopra i singoli comuni aderenti (San Miniato, Castelfranco, Montopoli, Santa Croce), in cui oltretutto il ruolo di controllo delle opposizioni sarà ridotto drasticamente.

Con l’Unione dei Comuni si ridurrà il ruolo dei consigli comunali. Le decisioni strategiche sulle questioni più importanti del territorio (urbanistica, edilizia, servizi pubblici di interesse generale) saranno prese nel Consiglio e nella Giunta dell’Unione. In poche parole, su molte materie al Consiglio Comunale rimarrà il compito di ratificare decisioni prese altrove.

Non è vero che l’Unione dei Comuni riduce e razionalizza le spese,come dice anche la relazione della Corte dei Conti del 6 novembre 2013 sul relativo disegno di legge. Nessuno ha mai presentato un documento preventivo o programma di lavoro che attesti puntualmente la reale e concreta riduzione dei costi.

L’Unione dei Comuni non è assolutamente l’unico strumento possibile per l’esercizio associato di funzioni e servizi comunali.Ci sono già altri strumenti. Esistono convenzioni tra Comuni che già da molti anni operano in questo senso, associando più Comuni nella gestione di alcuni servizi o funzioni, come ad esempio la gestione del disagio abitativo, del personale, del sociale.

A questi motivi si aggiunge il fatto che la popolazione di San Miniato è stata informata poco e male. Noi crediamo che una decisione così importante avrebbe dovuto essere avvalorata da un trasparente e sincero processo di consultazione democratica in modo che tutta la cittadinanza sapesse a cosa andava incontro. Per questo, insieme ad altre forze politiche e movimenti, avevamo proposto che si interpellasse la gente con un referendum. Invece il sindaco e la giunta non hanno voluto sentir ragioni e si sono assunti la grave responsabilità di respingere la richiesta di referendum. Ne risponderanno di fronte agli elettori.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Intervento da 33mila euro per il rifacimento dell'asfalto sul tratto dell'intersezione con via di Pelle. Deidda: "Lavori per garantire sicurezza"
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nadio Stronchi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità