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Cronaca venerdì 16 maggio 2014 ore 17:24

Più sicurezza e più educazione negli impianti sportivi

Questi i temi del convegno Anfp. Gli obiettivi, più dialogo con le tifoserie e maggiore sicurezza negli stadi



PROVINCIA PISA — Al centro del convegno dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia "Calcio e fede sportiva: sicurezza e fede sportiva"  svoltosi oggi a Pisa a Palazzo dei Medici non potevano che esserci i recenti fatti di cronaca avvenuti a Roma a margine della finale di coppa Italia tra il Napoli e la Fiorentina. 

"Il calcio é uno sport che ha un legame particolare con questo paese - afferma il prefetto Francesco Tagliente - e dobbiamo tenerne conto. Gli ultras sono una grande risorsa del paese con la quale instaurare un dialogo: devono sapere che siamo aperti alle loro richieste, ma altresì fermi nel reprimere chi commette illegalità. Negli ultimi anni abbiamo fatto dei passi avanti e anche la stampa estera talvolta ce ne rende merito parlando di modello italiano".

Roberto Massucci dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive portando all'attenzione alcuni dati dice che "negli ultimi anni si registrano meno incidenti e meno feriti tra le forze di polizia. Il prossimo obiettivo che ci poniamo è quello di avere un dialogo serio e costruttivo con chi frequenta lo stadio".

"Il calcio ha una dimensione di tifo e campanilismo molto fazioso - ha detto il presidente della Figc GiancarloAbete - ma bisogna avere la lucidità di leggere nella maniera corretta anche i momenti difficili. La sicurezza è un bene primario da tutelare. Ci deve essere un rapporto con le tifoserie ma in una logica di dialogo e crescita e non di scambio. Ritengo comunque importante salvaguardare la passione".

Il convegno è chiuso con le parole dell'ex calciatore Simone Perrotta, campione del mondo nel 2006: "Posso portare come esperienza diretta la violenza verso i calciatori che spesso si manifesta in maniera maggiore nelle categorie inferiori. Noi abbiamo le nostre responsabilità ma spesso ce ne vengono date alcune che non dovremmo avere. Ritengo importante creare un'educazione sportiva sin dai più piccoli".


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