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Attualità giovedì 05 febbraio 2015 ore 12:30

Un latte con nome e cognome

Difesa del made in Italy: allevatori della provincia domani a Firenze per chiedere il latte con obbligo di origine nell’etichetta di latte e derivati



PISA — Un latte con un nome e cognome per salvare quello che resta degli allevamenti pisani e rilanciare un settore vitale e strategico per l’economia agricola, la biodiversità ed il presidio del territorio. In piazza della Repubblica a Firenze,domani, venerdì 6 febbraio, dalle ore 9,30, ci sarà anche una numerosa delegazione di allevatori e rappresentanti della provincia di Pisa per partecipare, insieme a tanti altri allevatori toscani, alla giornata dedicata alla tutela delle stalle e del vero latte Made in Italy. Un giorno da allevatore, così si chiama l’iniziativa promossa da ColdirettiAssociazione italiana allevatori in programma nella piazza fiorentina dove sarà allestita una maxi-stalla. Turisti e residenti potranno partecipare a prove di mungitura, dimostrazioni di caseificazione e degustazioni.

 La stalla pisana sta vivendo, ormai da diversi anni, una fase di profonda sofferenza. Lo scrive Coldiretti in una nota, dove si legge: "Spaventosi i numeri: quasi mille aziende agricole con allevamento costrette ad abbandonare (-99 per cento) in dieci anni (fonte Istat). 100 ogni anno. Una su due situata in aree montane e svantaggiate. Gli allevatori tornano in piazza per difendere il latte Made in Italy dalle importazioni e dalle multinazionali del latte". 

Coldiretti dà un po' di numeri sulle importazioni: "Il latte importato dall’estero supera del 360 per cento il latte prodotto in loco dai nostri allevamenti: 230 mila tonnellate le importazioni, 68.300 la produzione toscana. E’ il differenziale, tra prodotto ed importazioni, più alto in Italia". 

“Più latte importato significa provenienza dubbia quando non c’è l’obbligo di origine nell’etichetta del latte, dei formaggi e di tutti i derivati – spiega Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa – Vogliamo sapere cosa diventa questo latte e quale forma assumerà. Indicare l’origine nelle etichette di latte, anche Uht, dei formaggi e di tutti gli altri prodotti a base di latte deve essere obbligatorio. Vogliamo anche che venga chiamato formaggio solo che deriva dal latte e non da prodotti diversi”.

"E’ al consumatore che l’iniziativa di piazza della Repubblica si rivolge. La politica delle multinazionali del latte spinge per una omologazione, sostituendo il latte locale e territoriale con latte importato – analizza Aniello Ascolese, direttore provinciale Coldiretti – tutto questo avviene nell’assoluta mancanza di trasparenza e completamente alle spalle dei consumatori. Noi saremo in piazza per loro e per i nostri allevatori”. 


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