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Politica lunedì 01 dicembre 2014 ore 15:36

Lista Civica: "Bilancio, troppe spese in più"

I consiglieri di Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli analizzano l'assestamento di bilancio. Troppe spese per cultura e ambiente. Altre le priorità



SANTA CROCE — E' polemica tra i consiglieri della lista civica "Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli" dopo il consiglio comunale del 27 novembre dove il consiglio ha approvato l'assestamento di bilancio per il 2014. 

"Analizzando la documentazione possiamo notare come la Giunta abbia predisposto l’utilizzo di circa 120mila euro, di fondi non vincolati, che si sono andati ad aggiungere ai circa 360mila già stanziati in fase di previsione, per un totale complessivo di 480mila euro per raggiungere in parte l’obiettivo programmatico. Soldi questi che sono stati utilizzati solo per coprire la spesa corrente e quindi non utilizzati per investimento come sarebbe auspicabile per questa tipologia di fondi.

Questo maggiore utilizzo dell’avanzo di amministrazione si è reso necessario nonostante vi siano state entrate tributarie maggiori di circa 110mila euro rispetto alle previsioni e trasferimenti più grandi rispetto alle stime da parte della Regione di circa 37mila euro, a dimostrazione della gestione non oculata di questa amministrazione, deficitaria in ambito di compressione di detta spesa corrente.

Non riusciamo a capire, in tutta franchezza, come si possa prevedere una maggiorazione delle spese, di circa 30mila euro, inerenti ad attività culturali e di circa 20 mila per il fantomatico Museo del Cuoio che vive nell’incuria e nell’abbandono, non solo fisico ma anche di idee per il suo utilizzo; quando si ha a che fare con una situazione di bilancio critica e quando, a nostro avviso, le priorità di Santa Croce, allo stato attuale delle cose, sono ben altre, come ad esempio la oramai nota a livello comprensoriale situazione deficitaria, per usare un eufemismo, delle nostre strade.

Un altro punto di criticità è rappresentato dall’ulteriore aumento delle spese per la raccolta differenziata di circa 75mila euro, anche in considerazione del fatto che, il sindaco Giulia Deidda, nella sua passata esperienza di assessore all’ambiente aveva affermato che con il nuovo sistema di smaltimento, quando questi fosse stato a regime, i costi sarebbero diminuiti e quindi i cittadini avrebbero pagato meno, cosa puntualmente non avvenuta e di cui i cittadini si sono già accorti a loro spese.

Un riflessione si rende necessaria in merito all’aumento delle spese per contributi per disagio abitativo; noi capiamo perfettamente che una società moderna debba disporre degli strumenti necessari per aiutare chi si trova in stato di bisogno, ma riteniamo altresì che questo Comune abbia già dato il suo importante contributo a questa causa, anche se in modo sbagliato, poiché, e ci teniamo a sottolinearlo, il 60% di questi contributi vanno a persone provenienti da altre nazioni, cosa a nostro avviso inaccettabile quando, al giorno d’oggi, sono tantissimi gli italiani in stato di bisogno, che non riescono ad accedere a questi contributi, per i quali pagano le tasse da generazioni, perché tagliati fuori da un meccanismo burocratico ingiusto e di cui solo una parte politica riesce a capirne il senso.

Come oramai usuale da parte della nostra Amministrazione Comunale, si è ricorsi alla alienazione di beni immobili per far quadrare il Bilancio, prevedendo ulteriori 325mila euro di entrate derivanti da queste alienazioni rispetto al previsionale che, vogliamo ricordare è stato sottoposto all’approvazione meno di due mesi fa, a riprova del fatto che si sono rese necessarie alcune vendite in extremis. Sorge spontaneo chiedersi come farà la Giunta a far quadrare i conti quando non ci sarà più niente da vendere..

Infine desideriamo fare un appunto riguardo alla relazione dell’organo di revisione in merito al riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, che ci limitiamo a definire raccapricciante, dalla quale si evince, anche dalla gravità del linguaggio utilizzato, una situazione di difficoltà riscontrata all’interno dell’ufficio tecnico, corroborata da una debolezza dei sistemi di controllo interni. Tant’è che il revisore stesso invita l’amministrazione ad una tempestiva riorganizzazione dell’ufficio tecnico al fine di evitare il ripetersi di certe situazioni.

Sembra, leggendo tra le righe, che non vi sia comunicazione e dialogo tra la guida politica e la guida tecnico/amministrativa del nostro Comune". 


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