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lunedì 27 gennaio 2020

Attualità domenica 04 ottobre 2015 ore 14:30

Italia Unica critica il nuovo assetto delle Usl

Il coordinatore provinciale Paolo D'Addario: "Chiediamo ai sindaci di accogliere le richieste dei cittadini, aderendo all’area vasta Costa/Pisa"



CASTELFRANCO DI SOTTO — Riordino delle Asl toscane. Sull'argomento c'è da registrare una forte presa di posizione del direttivo provinciale di ItaliaUNICA.

"La decisione di passare da 12 ASL a 3 Aree Vaste, spacciata come ottimizzazione dell'assistenza socio-sanitaria, servirà solo per dare un maggior controllo politico sui singoli presidi sanitari toscani a Giunta e Presidente della Regione - sottolinea il coordinatore provinciale di Italia Unica, Paolo D'Addario -. Appare utopistico pensare di abbattere le attuali “bibliche” liste di attesa con la creazione di nuove mega aggregazioni da oltre un milione di assistiti e con la contemporanea massiccia riduzione del personale medico e paramedico. Tutto questo finirà per far convergere, di fatto, su strutture private la gran parte degli utenti della sanità toscana, con aggravio di costi per gli stessi".

E ancora. "Giustificare questa pseudo rivoluzione con la necessità di attivare politiche di risparmio ed efficientamento della stessa sanità regionale è totalmente falso, in quanto non vengono minimamente toccati in termini economici i ruoli dirigenziali ed apicali, oltre al permanere di una sequela di carrozzoni quali per esempio le Società della Salute. In questa idea di falsa rivoluzione si inserisce la questione della collocazione nell’area Vasta fiorentina dei comuni del comprensorio del Cuoio".

"Italia UNICA fin da aprile 2015 - aggiunge D'Addario - con appello formale ai sindaci del comprensorio ha chiesto un pronunciamento chiaro agli stessi, sostenedo l'adesione di quelle municipalità all'Area costa non solo per vicinanza, affinità storica e geografica ma anche per qualità dei collegamenti ed omogeneità legata ai servizi erogati ai cittadini del resto della provincia quali acqua, raccolta e smaltimento rifiuti, Arpat, catasto, tribunale. Buonsenso e la tanto decantata “….autonomia degli enti locali…” di cui il PD regionale e locale ha sempre fatto una propria bandiera, vorrebbero, come peraltro è nelle prerogative delle singole amministrazioni comunali, che si determinasse una adesione senza se e senza ma l’adesione all’area vasta Costa/Pisa. Ricordiamo che il comune di Santa Maria a Monte nel 1993 deliberò in piena autonomia di aderire all’ ASL 5 Pisa".

"In realtà, rispetto ad una decantata volontà di facciata, contornata di molti “se” e di molti “ma”, manifestata ipocritamente nel recente consiglio comunale aperto tenutosi a Castelfranco di Sotto, la sensazione è che anche Castelfranco di Sotto e Monopoli V.A. aderiranno, per puri interessi di carattere partitico e totalmente svincolati dalle esigenze e soprattutto dalla volontà dei cittadini, all’area vasta fiorentina - rileva ancora D'Addario - Tutto questo, oltre che continuare ad alimentare il disagio dei cittadini, aggraverà il bilancio della sanità toscana, con il permanere, anche nel comprensorio di veri e propri carrozzoni quali per esempio, la già citata “Società della Salute” sinonimo di debito pubblico e che si porta dietro una consolidata rete di diffuse clientele".

"ItaliaUNICA, forte della perfetta sintonia con la volontà popolare, espressa con circa 2mila firme, nei comuni di Castelfranco di Sotto e Monopoli in Vald'Arno chiede ai rispettivi sindaci di accogliere le diffuse e pressanti richieste dei cittadini, aderendo convintamene e fin da subito all’area vasta Costa/Pisa. In caso contrario ItaliaUNICA appoggerà incondizionatamente il referendum proposto per il comune di Monopoli V.A. ed equivalenti iniziative che si manifestaranno nel comune di Castelfranco di Sotto".



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