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Cultura Mercoledì 30 Settembre 2026 ore 18:00

Cento anni dall'opera di Zoraldo Frattini

La scultura in onore dei caduti santamariammontesi della Grande Guerra compie 100 anni: l'omaggio dello scultore Zoraldo Frattini alla città



SANTA MARIA A MONTE — Cento anni fa lo scultore Zoraldo Frattini omaggiava con due opere sia la figura di San Francesco, che i Caduti del Comune di Santa Maria a Monte nel corso della Grande Guerra. 

Nel mese di settembre del 1926, Assisi accoglieva il Re d’ Italia per l’inaugurazione della “campana delle laudi”, offerta dai comuni italiani, compreso quello di Santa Maria a Monte. in questa circostanza il Comune erogò un contributo di 50 Lire e nello stesso mese, oltre al “Parco della Rimembranza”, rendeva fruibile alla popolazione la piazza, progettata dall’Ingegnere Mario Lotti in ricordo della “Vittoria” nella Grande Guerra, con al centro il monumento dedicato ai concittadini caduti, opera dello scultore Zoraldo Frattini , finanziato con risorse pubbliche e dai proventi di una sottoscrizione popolare.

Un Regio Decreto del Luglio 1925 aveva dichiarato festa nazionale la data del 4 Ottobre 1926, anniversario del settimo centenario della morte del Santo d’Assisi. Alla fine del 1925 Frattini aveva inoltrato al “Ministero dell’Economia Nazionale- Ufficio della proprietà intellettuale” la richiesta volta ad ottenere l’attestato di privativa su un “modello di fabbrica e commercio” raffigurante San Francesco.

Lo scultore, nativo di Perugia, poi carrarino e pisano per mestiere, militante comunista e antimilitarista, forse in una situazione di dicotomia dei propri valori ideali, o più prosaicamente spinto dalla necessità di lavorare, in quel periodo risultava impegnato non solo a realizzare per la comunità di Santa Maria a Monte la statua di un soldato in combattimento, ma anche a progettare, brevettare e mettere in produzione una raffigurazione scultorea, in vari materiali, di San Francesco, colui che, invece, della predicazione della pace aveva fatto uno dei tratti distintivi della propria esistenza. Una copia di tale opera venne acquisita dal Comune di Santa Maria a Monte e risulta ancora oggi conservata nel Palazzo comunale.

Come notato dallo storico dell’arte Mariano Boschi in entrambe le opere emerge la necessità di “celebrare degli avvenimenti accentuando l’espressività dei soggetti”: il carattere ascetico di San Francesco e nella coeva rappresentazione del miles “il vigore e l’energia fisica degli eroi”.


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