Attualità Venerdì 16 Ottobre 2026 ore 11:49
Oliveri, "Qualcosa non va nella verifica dell'Imu"

L'ex assessore della giunta Mini ha divulgato una nota sui meccanismi di verifica dell'imposta, "Serve tutela preventiva verso i cittadini"
CASTELFRANCO DI SOTTO — "In questi giorni si fa un gran parlare di grandi recuperi di risorse e di centinaia di migliaia di euro richiesti dall'Amministrazione ai cittadini. Ma come vengono fatti questi controlli prima di inviare le cartelle di pagamento?".
Il consigliere del gruppo d'opposizione Asma-Next Enzo Oliveri ha condiviso una nota in merito alla situazione di verifica dell'Imu nel territorio comunale di Castelfranco.
"Sulla mia pelle ho verificato che c'è qualcosa che non va nei meccanismi di verifica. Di recente ho infatti ricevuto un avviso di accertamento dal Comune per un presunto mancato pagamento dell'IMU riferito all'anno 2022: una richiesta di 83 euro che, tra sanzioni, more e interessi, arrivava a ben 133,16 euro. Il punto è che io quell'Imu l'avevo regolarmente pagata tre anni fa. La domanda però sorge spontanea: cosa succede a un cittadino, magari anziano o disattento, che per sfortuna non riesce a ritrovare la ricevuta di tre o quattro anni prima? Paga e zitto per paura di conseguenze peggiori".
"Ringrazio il personale allo sportello per la cortesia, ma chiedo maggiore rigore e tutela preventiva verso i cittadini onesti da parte della ditta o degli uffici incaricati della riscossione. Sia chiaro: pagare l'IMU e le tasse comunali è un dovere sacrosanto per tutti noi, perché maggiore è il recupero delle entrate reali, più si creano le condizioni per ridurre la pressione fiscale e garantire sgravi a beneficio dell'intera comunità. Tuttavia, prima di sparare ad alzo zero avvisi di accertamento a raffica, servono controlli incrociati più approfonditi per evitare di creare ansia e perdite di tempo inesistenti alle famiglie".
"Per questo motivo invito tutti i cittadini che ricevono avvisi di pagamento per IMU o altre tasse a non farsi prendere dal panico e a verificare accuratamente i propri archivi prima di versare di nuovo cifre non dovute. Da parte mia, a fine anno chiederò dati precisi in Consiglio Comunale: quanti avvisi sono stati inviati, quanti soldi sono stati incassati davvero e quanti avvisi sono stati annullati perché inviati a chi aveva già fatto il proprio dovere" conclude Oliveri.
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