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martedì 19 marzo 2019

Attualità sabato 12 gennaio 2019 ore 17:28

Aree edificabili potranno tornare agricole

Concluso il ciclo di incontri per ascoltare le richieste dei cittadini, il Comune si avvia alla redazione della variante al Regolamento Urbanistico



CASTELFRANCO DI SOTTO — Riduzione e riqualificazione delle aree edificabili, questo il tema al centro del procedimento della Variante al Regolamento Urbanistico che il Comune si appresta a redigere dopo aver raccolto le indicazioni e i suggerimenti di tecnici e cittadinanza. Si sono infatti conclusi ieri sera gli incontri che l’amministrazione comunale ha organizzato (nel capoluogo, ad Orentano e Villa Campanile) per spiegare gli obiettivi della modifica all’attuale Piano Regolatore ed ascoltare le richieste provenienti direttamente dai cittadini.

Tra le priorità emerse, in primo luogo, l’esigenza di trasformare aree edificabili residenziali di nuova espansione in aree agricole, insieme ad una razionalizzazione e riqualificazione di alcune zone.

“Gli incontri hanno confermato la sensibilità della cittadinanza per questi temi – ha commentato il sindaco Gabriele Toti – . La nostra iniziativa è infatti una risposta concreta alla richiesta di molti cittadini di poter togliere l’edificabilità in alcune aree, anche per la crisi che negli ultimi anni ha colpito il settore edilizio. Spesso i terreni edificabili sono purtroppo solo una fonte di tassazione che grava sulle persone. La variante è in parte rivolta proprio a risolvere questo problema. Una prima riduzione delle aree edificabili nel comune di Castelfranco è stata fatta nel 2014. Il nostro obiettivo adesso è di proseguire quel percorso, dando la possibilità ai cittadini di avanzare proposte e suggerimenti in un processo partecipativo”.

Altro ragionamento è stato fatto per quanto riguarda le aree produttive, per le quali ci sono numerose richieste di insediamento di aziende locali e non.

“Per incentivare la permanenza e lo sviluppo delle aree produttive di Castelfranco dobbiamo guardare in prospettiva in un’ottica comprensoriale – ha detto in proposito il sindaco - . Per questo motivo abbiamo approvato una convenzione insieme al Comune di Santa Croce sull’Arno per delineare una pianificazione del territorio in modo funzionale e strategico. Castelfranco presenta un territorio molto esteso e molto complesso. Alcune zone sono soggette a rischio idraulico perché hanno una quota di terreno di livello inferiore alla quota stabilita dalla Regione in caso di esondazione dell’Arno. Questo è un altro problema che stiamo discutendo con un ragionamento sovracomunale, avendo a cuore la crescita del nostro sistema produttivo e la salvaguardia del territorio in termini ambientali”.

“Per quanto riguarda la zona produttiva siamo molto attenti a recepire nuove opportunità che si manifestino per il territorio, con anche una ricaduta occupazionale – ha concluso Toti - . Accanto all’interesse per il comparto tradizionale, il conciario, che rimane il soggetto principale della nostra zona, saranno favoriti anche investimenti provenienti da settori nuovi e diversi. In questo quadro si sono sviluppate attività legate al nostro patrimonio paesaggistico e all'ambiente, come nella zona delle Cerbaie”.



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