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venerdì 17 novembre 2017

QUA LA ZAMPA — il Blog di Monica Nocciolini

Monica Nocciolini

Si fa presto a dire cane: che cane? da compagnia? da lavoro? simpatico? scorbutico? pelandrone? magrolino o cicciotto? brigante o tenerone? C'è tutto un mondo a quattro zampe, nella vita quotidiana di ognuno di noi e delle nostre società. La giornalista Monica Nocciolini, ideatore di qualazampa.news, vi aiuta a conoscerlo. Zampe in spalla!

Scodinzolando nelle stelle: il Cane Maggiore

di Monica Nocciolini - venerdì 25 agosto 2017 ore 17:23

Il Cane Maggiore nella raffigurazione di Stellarium

La stella più luminosa, Sirio, è la sua: è del cane. Della costellazione del Cane Maggiore, nello specifico, che con quella del Cane Minore già figura tra le 48 elencate da Tolomeo. E la stella più grande dell’universo conosciuto? Sempre la sua, del Cane Maggiore. E’ una ipergigante rossa dal diametro 2.100 volte quello del Sole, tanto grande che per girarci intorno si stima servirebbero 1.100 anni con un volo di linea dei nostri terrestri. Nome in codice: VY CMa.

Ma quali ‘caratteristiche di razza’ possiede, un quattro zampe che scodinzola nei cieli come il Cane Maggiore? Intanto non è sempre visibile: l’orario ‘buono’ per noi qui in Italia cade nel periodo natalizio, quando inizia ad affacciarsi alla volta celeste verso sud-est intorno alle 21. Si può osservare il suo sorgere sempre a quell’ora fino alla fine di aprile, con culmine a sud a fine febbraio ma mai sopra ai 30 gradi di altezza.

Nove sono le stelle più luminose, quelle che definiscono il disegno del cane. Sirio, abbiamo detto, è la più luminosa di tutto il cielo, è grande 1.9 volte il Sole e ne è distante 8.6 anni luce, un tragitto moderatamente contenuto per gli standard celesti. Agganciata a Orione, Sirio prende il nome dal suo aspetto e deriva dal greco splendente o ardente. Il suo primo avvistamento mattutino avvenne, a latitudini differenti da queste, in piena estate. Per questo in antico non godette di gran fortuna, visto che indicava il tempo dell’arsura. La canicola, come si dice con un termine che deriva dal latino canicula, ovvero appunto stella del cane.

Il sorgere di Sirio è preceduto da Mirzam, dal termine arabo che significa appunto ‘colei che annuncia’. Ancora dall’arabo derivano i nomi delle altre sette stelle principali del Cane Maggiore: Muliphen, Wezen (il peso), Adhara (le vergini), Furud (le solitarie), Aludra (la vergine), Thanih al Adza (ancora una vergine).

Una curiosità riguarda Sirio: osservata in assenza dei riverberi cittadini, la sua luminosità produce un effetto ottico per il quale pare che si sposti, come fosse un velivolo. Provare per credere. E provare a osservarla insieme a un riferimento fisso (palo o staccionata) per credere che invece è ferma lì al suo posto.

Monica Nocciolini

La costellazione del Cane Maggiore

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