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lunedì 30 maggio 2016

Attualità mercoledì 23 marzo 2016 ore 18:00

Undici banche in salute e pronte a investire

Dall'incontro fra il sindaco e i diversi istituti di credito con filiali sul territorio è apparso un quadro di affidabilità, qualità e radicamento

SAN MINIATO — Undici istituti di credito con 18 filiali. Con questi numeri San Miniato è il terzo comune in tutta la provincia ad avere un numero così alto di banche. Banche che il sindaco Gabbanini ha voluto letteralmente intervistare per valutare l’andamento del tessuto economico e finanziario della zona.

Stamattina, alla presenza della giunta comunale e del segretario generale della Camera di Commercio di Pisa Cristina Martelli, sono stati convocati i direttori di filiale e alcuni capi area, per presentare loro l’esito degli incontri e attivare un momento di confronto, durante il quale poter avanzare eventuali suggerimenti e proposte di collaborazione.

“Negli incontri ho rivolto tre domande, uguali per tutti, che indagassero lo stato di salute della banca in un momento non semplice come quello che stiamo vivendo, il suo radicamento sul territorio e gli obiettivi per il futuro – spiega il sindaco -. Complessivamente è emerso che lo stato di salute degli Istituti di credito sembra essere buono. I direttori che abbiamo intervistato ci hanno presentato uno scenario incoraggiante, dal quale emerge che molte banche dispongono di liquidità e quindi di potenziali investimenti, ma anche di prodotti di qualità, competitivi sul mercato attuale”.

Affidabilità, qualità e radicamento sul territorio sembrano essere gli ingredienti essenziali del buon rapporto che hanno con San Miniato. “Dalle banche che abbiamo preso in esame (9 su 11) è emersa la volontà di intensificare i rapporti con la nostra realtà imprenditoriale, il distretto conciario e con l’operato svolto dalla nostra amministrazione – prosegue il sindaco -. A questo proposito sono stati avanzati dei suggerimenti importanti da parte nostra: in primo luogo, coinvolgere gli Istituti perché siano portati ad investire maggiormente nel centro-storico, poi instaurare un maggiore legame con il territorio, attraverso l’attuazione di stage con le nostre scuole superiori. Infine ho proposto, sempre nell’ottica di una maggiore vicinanza ai cittadini, di tenere aperte le banche anche il sabato mattina: là dove questo esperimento è partito, i risultati si possono già vedere”.

Al centro della discussione largo spazio è stato occupato dal rapporto che intercorre tra i diversi Istituti sul territorio, molti ma non in competizione gli uni con gli altri, perché in grado di spartirsi le differenti fette di mercato, insieme al rapporto che ogni banca stabilisce con i propri clienti. “Ho voluto chiedere loro quanto conta il cuore in situazioni di insolvenza di pagamenti o di criticità finanziarie di un cliente – spiega ancora il sindaco – e mi è stato risposto che a fare la differenza è la conoscenza di quel cliente e della situazione che sta vivendo: sulla base di queste considerazioni spesso si può ovviare alla rigidità di alcune situazioni e andare incontro alle loro esigenze”.

L’incontro si è concluso con la piena disponibilità da parte di tutti gli istituti ad avviare percorsi in sinergia con l’amministrazione comunale. “Ho chiesto ai direttori di avere attenzione ai temi che stanno a cuore alla nostra amministrazione: l’arte, la cultura, il tartufo e il turismo – precisa il sindaco -, perché soltanto attuando percorsi condivisi possiamo arrivare ad avere risultati eccellenti. Per questo motivo ho proposto a tutte le banche di apporre il loro logo sui manifesti della 46esima Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco, l’occasione per noi più importante per cominciare a dare concretezza a questi intenti”.

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