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giovedì 28 luglio 2016

Attualità martedì 19 gennaio 2016 ore 15:45

Banca Etruria, una mozione da Castelfranco

Il documento, proposto dalla capogruppo Rossi e integrato dalla conferenza dei capigruppo, verrà proposto durante il prossimo consiglio comunale

CASTELFRANCO — Sollecitare il governo a promuovere una nuova e corretta disciplina di legge che sanzioni gli amministratori di banche colpevoli di crisi bancarie e anche a stabilire, rispetto al fondo di solidarietà che lo stesso governo ha inteso proporre, che questo vada a tutelare i detentori di azioni della vecchia Banca Etruria. E' questo, in estrema sintesi, ciò che viene chiesto all'interno della mozione proposta dalla capogruppo di Castelfranco Soprattutto Aurora Rossi integrato e condiviso anche dalla conferenza dei capigruppo in merito a tutta la vicenda dello scandalo della Banca Etruria.

Il documento, infatti, era stato discusso e poi ritirato durante l'ultimo consiglio comunale per poterlo rivedere e condividere in modo unitario anche dalle minoranze. La sua approvazione verrà votata nella prossima seduta consiliare non ancora convocata.

Nella mozione si invita il sindaco a "sollecitare il Governo a promuovere, in tempi rapidi, una nuova e corretta disciplina di legge che consenta con immediatezza e gravi sanzioni e provvedimenti di natura cautelare nei confronti degli amministratori di banche che abbiano contribuito a determinare con la loro condotta crisi bancarie di qualsiasi natura, stabilendo anche che gli stessi non possano assumere altri incarichi gestionali ed amministrativi nel settore bancario e finanziario nel caso siano stati amministratori di banche in crisi soggette a procedure di commissariamento 0 di risoluzione delle crisi bancarie" e anche "a sollecitare il governo, rispetto al fondo di solidarietà che ha inteso proporre, a stabilire che il medesimo fondo vada a tutelare i detentori di azioni della vecchia banca Etruria e gli obbligazionisti subordinati truffati o non adeguatamente informati del rischio che correvano e che tale fondo sia alimentato dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi e dalle plusvalenze derivanti dalla cessione di azioni, partecipazioni, diritti, nonché attività e passività delle banche in risoluzione".

Il documento si chiude con la richiesta di impegno mossa al sindaco e alla giunta di "trasmettere con urgenza iI presente atto al presidente della giunta regionale e al presidente del consiglio".

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