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Attualità sabato 12 settembre 2015 ore 16:30

Il Movimento Shalom a Expo con Terra Equa

Appuntamento di rilievo per una conferenza dedicata allo sviluppo delle filiere solidali insieme a Coop. In primo piano il progetto pilota



SAN MINIATO — I fagiolini e il miglio del Burkina Faso garantiscono migliori condizioni di vita a più di 1000 persone in uno dei paesi più poveri del mondo. I datteri Medjoul che da Gerico sono arrivati sulle tavole degli italiani hanno permesso la costruzione a Betlemme della prima clinica di chirurgia pediatrica. 

Mentre poco lontano da Dakar è sorto un presidio medico grazie alla distribuzione di meloni senegalesi. Sono i singoli risultati del progetto Terra Equa, la dimostrazione di come le filiere solidali possono aiutare le economie dei Paesi in via di sviluppo.

Ne parlano martedì 15 settembre a Expo nella piazza del Future Food District (ore 18), mons. Luciano Giovannetti, Vescovo emerito di Fiesole e Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II; Abuna Ibrahim Faltas, ofm, presidente per il Medio Oriente della Fondazione Giovanni Paolo II; Don Andrea Cristiani, fondatore Movimento Shalom; Jean Paul Monè, Responsabile Movimento Shalom Burkina Faso e Maura Latini, Direttore Generale Coop Italia, coordinati da Fulvio Scaglione, Vice Direttore di Famiglia Cristiana. Al termine dell’incontro prevista una degustazione dei prodotti di Terra Equa. Una delegazione di 100 persone organizzata dal Movimento si recherà a Milano per partecipare all’evento.

Terra Equa è un progetto pilota di Coop nato per valorizzare le eccellenze agricole di paesi in difficoltà e per dare un contributo al loro sviluppo. Fu inaugurato con i fagiolini del Burkina realizzati grazie al Movimento Shalom che ha ricostruito la filiera e organizzato i contadini.

Quest’anno, infatti, il Burkina ha esportato in controstagione 150 tonnellate di fagiolini, coltivati in 25 ettari da 800 persone, circa 125 famiglie. Coop e Shalom stanno portando avanti un analogo progetto per l’esportazione del miglio, e nei prossimi mesi sarà messo in vendita il miglio decorticato e il cous cous di miglio a marchio Terra equa nei punti vendita di tutta Italia dando così continuità ai progetti di sviluppo avviati e lavoro ad altre centinaia di contadini africani.

A partire dal 2010 sono stati commercializzati i datteri di Betlemme e i Meloni di Dakar grazia al supporto della Fondazione Giovanni Paolo II, segno che il modello inaugurato è replicabile ed è uno strumento per dare lavoro dignità alle persone nei loro paesi di origine.

“Riuscire a creare occasioni vere di lavoro, sostenibili, là nei paesi più poveri dell’africa – ha dichiarato don Andrea Cristiani fondatore di Shalom – ci sembra il metodo più adeguato per fermare l’emigrazione di massa. Quando c’è un’emorragia non ci si limita a raccogliere il sangue per terra, ma si cerca di andare direttamente alla causa per porre gli adeguati rimedi. E’ quello che come Shalom facciamo da oltre 40 anni. Questa dovrebbe essere la sfida che l’Italia e la comunità internazionale dovrebbe raccogliere”


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