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lunedì 29 agosto 2016

Attualità lunedì 04 gennaio 2016 ore 11:00

Danni maltempo, ultimi giorni per il risarcimento

Le aziende agricole possono presentare domanda per gli eventi climatici del settembre 2014 entro il prossimo 17 gennaio

FUCECCHIO — Le aziende agricole che hanno avuto riconoscimento da Decreto Ministeriale per il maltempo del settembre 2014 hanno tempo altre due settimane per fare domanda di risarcimento danni.

La scadenza per presentare istanza per l’attivazione degli interventi compensativi è infatti il 17 gennaio.

E’ possibile farlo tramite Pec all’indirizzo cittametropolitana.fi@postacert.toscana.it o per raccomandata, con ricevuta di ritorno, al protocollo di Via dei Ginori 10, Firenze.

Nell’istanza il richiedente deve dichiarare, tra le altre cose, di essere imprenditore agricolo ai sensi dell’art. 2135 del codice civile, di avere subito un danno superiore al 30 per cento a carico delle produzioni colpite, e che l’azienda, in relazione all’ordinamento colturale praticato nell’annata agraria 2013/2014 ha avuto un danno calcolato secondo i criteri previsti dell’art. 5, comma 1 del Decreto Legislativo 102/2004 pari al (indicare la percentuale %) della produzione lorda vendibile media ordinaria, esclusa quella zootecnica. Maggiori dettagli sono rinvenibili sul sito del Comune di Fucecchio, che rimanda a quello della Città Metropolitana, o presso le associazioni di categoria.

“L’impegno di tutti i livelli istituzionali - a cominciare dalla Regione Toscana, che immediatamente dichiarò lo stato di calamità regionale, a cui fece poi seguito quella dello Stato - ha fatto sì che anche le aziende agricole danneggiate dal downburst del 19/09/14 possano oggi chiedere ed ottenere un risarcimento per i danni subiti”, dichiara l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Fucecchio, Alessio Sabatini. “Restano circa 10 giorni per preparare la domanda ed inoltrarla alla Città Metropolitana, organo competente per l’istruttoria. Un’ulteriore buona notizia è che la Regione ci ha riconosciuto una piccola integrazione sui fondi destinati al contributo di solidarietà, grazie ad economie interne. Adesso siamo in grado di soddisfare interamente (fino ai 5.000 euro previsti come tetto massimo) coloro che hanno fatto a suo tempo richiesta”.

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