Si è conclusa ieri, venerdì 27 Marzo, la lunga udienza preliminare sull’inchiesta relativa al caso keu in Toscana, conseguente all'indagine per smaltimento illecito di rifiuti avviata dalla procura di Firenze nell’Aprile 2021.
"Dopo che il Consiglio di Stato, confermando la decisione del Tar Toscana, aveva già accertato che il Consorzio Aquarno aveva correttamente gestito il keu - si legge in una nota congiunta di Associazione Conciatori, Consorzio Aquarno, Consorzio Depuratore di Santa Croce sull’Arno-anche il Tribunale di Firenze si è pronunciato nella stessa direzione. Il Gup Mancuso, con i provvedimenti assunti all’udienza conclusiva della fase preliminare, ha deliberato che non può essere attribuita al Consorzio Aquarno nessuna responsabilità per la contaminazione da keu e quindi nessuna bonifica dovrà essere sostenuta dal Consorzio Aquarno, dal Consorzio Depuratore di Santa Croce sull’Arno e dall’Associazione Conciatori".
Dichiarato anche il non luogo a procedere per la contestazione dell’associazione a delinquere. "È stato infatti stabilito - concludono - il rinvio a giudizio solo per singoli episodi di presunto inquinamento, per i quali nella fase dibattimentale vi sarà modo di dimostrare l’infondatezza, e quindi la piena regolarità della condotta delle società e delle persone coinvolte".