Ancora un nuovo sviluppo nell'inchiesta legata al Keu, il materiale nocivo prodotto dall'industria conciaria e sotterrato nei territori di Santa Croce sull'Arno. Il pubblico ministero ha presentato appello contro i proscioglimenti, compreso quello di Giulia Deidda, ex sindaca dal 2014 al 2024.
Questo quanto ha commentato: "Era una possibilità che mettevo in conto. Un’inchiesta come quella sul Keu, che ha avuto una grandissima esposizione mediatica e che ha coinvolto persone, istituzioni e territori difficilmente poteva considerarsi conclusa con una sola sentenza. L’appello è una facoltà del pubblico ministero e fa parte del percorso della giustizia. Ma c’è una cosa che per me resta, ed è quella che conta di più. Quando un giudice ha finalmente messo mano alle carte, ha esaminato i fatti e ha valutato la mia condotta, mi ha prosciolta. E lo ha fatto riconoscendo anche che non c’era una responsabilità di Santa Croce in quella vicenda. Per me questo ha un valore enorme: significa che, quando qualcuno ha guardato davvero alle carte, ha trovato una realtà diversa da quella che per anni era stata raccontata".
"Ora si apre un nuovo capitolo e l’impugnazione passerà alla Corte d’Appello. Io mi affido di nuovo alla giustizia. Con la serenità di chi sa di aver fatto il proprio dovere e con la fiducia che, anche quando il cammino si allunga, la verità sa trovare la sua strada" conclude Giulia Deidda.