Cronaca

Roffia, il bacino dai mille usi... ma se diventa pubblico

Sabato e domenica via ai Campionati Italiani Master di canottaggio, il primo evento dopo l'alluvione, occasione per fare il punto e parlare del futuro

E' tutto pronto per i Campionati Italiani Master di canottaggio che sabato e domenica si svolgeranno nelle acque del bacino di Roffia a San Miniato, per i quali sono attese un migliaio di persone circa. "Si tratta della rinascita del nostro bacino dopo l'alluvione che a gennaio ha pesantemente colpito quell'area - ha spiegato Enzo Ademollo, presidente della canottieri San Miniato -. Se oggi siamo qui è perché abbiamo scelto di non mollare e abbiamo trovato nell'amministrazione un appoggio importante. Queste gare sono competizioni di appassionati che conoscono bene di che cosa si parla, perciò è importante che ci sia una grande attenziona ai servizi di base. Siamo gli unici in Europa ad organizzare la 'Regata padre-figlio' che abbiamo voluto intitolare a Piero Taormina, l'allenatore del settore giovanile scomparso alcuni anni fa".

A presentare l'evento del prossimo weekend, questa mattina nella sala Giunta del Comune di San Miniato, sono stati anche il sindaco Vittorio Gabbanini, l'assessore allo sport David Spalletti, il presidente del comitato regionale canottieri Edoardo Nicoletti e il consigliere Angelo Faggioli. "Roffia ha un ruolo fondamentale per il canottaggio taliano - ha spiegato Faggioli -. Basti pensare al fatto che è collocato in un'area baricentrica rispetta a Pisa e Firenze e questo favorisce, e non poco, il turismo. E' chiaro che molto è stato fatto per questo bacino, ma credo che adesso si debba fare un piccolo ulteriore sforzo: dobbiamo diventare il bacino remiero di riferimento per l'Italia, scalzando la Lombardia che, ad oggi, detiene lo scettro. Per arrivare a questo risultato occorre metterlo a norma per le competizioni più importanti, quelle che si disputano sui 2mila metri e che adesso purtroppo non è in grado di ospitare".

"San Miniato vive un momento felice per lo sport, e il bacino di Roffia è un'opera che va a completare un mosaico fatto di grandi successi - ha dichiarato il sindaco Gabbanini -. Il bacino è pronto e addirittura nell'ultima parte potremmo anche realizzarci una piscina... Il tassello che ci manca perché Roffia possa fare quel salto di qualità che auspichiamo e che merita, è che la proprietà diventi pubblica. Abbiamo aperto un tavolo di confronto su questo e la discussione sembra andare verso una risoluzione positiva che fa ben sperare per il futuro del nostro bacino e anche a vantaggio di tutta la collettività. Il risultato che abbiamo raggiunto oggi è comunque importante e il mio ringraziamento va alle società sportive che, dopo il disastro di gennaio, non hanno mollato, rendendo tutto questo possibile". 

Questa sera a mezzanotte chiuderanno le iscrizione alle gare del weekend, dove sono attese dalle 400 alle 600 iscrizioni. A completare la due giorni di canottaggio ci sarà poi un evento molto atteso, previsto per domenica mattina, sempre a Roffia: Giampiero Galeazzi presenterà il suo libro "E andiamo a vincere". Un volume in cui il giornalista racconta il suo rapporto con i fratelli Abbagnale, legame che ha portato il canottaggio all'attenzione del grande pubblico.