Una raffineria di cocaina nel comprensorio del Cuoio. È quanto emerso da un blitz dei Carabinieri a Fucecchio, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Nel corso dell’operazione sono state arrestate quattro persone, tra cui un chimico albanese, ritenuto fondamentale per la lavorazione della droga.
Come dichiarato dalla Nazione, lo stupefacente, secondo quanto accertato dalle indagini, arrivava in Italia impregnato nei tessuti per passare i controlli doganali, e una volta giunto nel laboratorio toscano, la sostanza veniva sciolta grazie alle competenze del chimico e successivamente riportata allo stato solido.
Al termine della lavorazione sarebbero stati recuperati circa 40 chili di cocaina, che avrebbero potuto fruttare milioni di euro sul mercato illecito.
Tra gli arrestati un cittadino albanese di 53 anni, residente a Fucecchio, e tre cittadini colombiani di 59, 58 e 22 anni, risultati clandestini sul territorio italiano. Per tutti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, su richiesta del sostituto procuratore Christine Von Borries.
Le indagini proseguono per ricostruire le rotte internazionali della droga e capire come lo stupefacente sia arrivato nel cuore della Toscana, oltre a individuare eventuali altri complici e canali di distribuzione.