“Noi abbiamo fatto tutto quello che la legge prevede e ci siamo prodigati per risolvere il problema, a questo punto non so più cosa fare”.
Sono queste le parole del sindaco di Castelfranco di Sotto Fabio Mini, tornato a parlare della questione di un cittadino di origine straniera senza fissa dimora, che da mesi vive come un clochard a Castelfranco di Sotto, che secondo quando dichiarato dal comune del comprensorio del Cuoio, gli sarebbero stati offerti un alloggio e assistenza da parte dei servizi sociali, ma sono sempre stati rifiutati dalla persona in questione.
“Non sappiamo più cosa fare, - ha dichiarato il sindaco Fabio Mini - perché le forze dell'ordine ci dicono che anche se ha comportamenti poco consoni, non sta infrangendo nessuna legge, i servizi sociali ci dicono che non ha problemi di salute o mentali e quindi è escluso anche un intervento sanitario e per tanto noi abbiamo le mani legate per qualunque provvedimento. Certo, riteniamo inaccettabile la condotta di questa persona, ma al momento non possiamo fare niente"
"I cittadini giustamente mi sollecitano a prendere provvedimenti, ma non rientrano nei miei poteri, l'unica cosa che siamo riusciti a contestargli con la polizia locale è il fatto che dorme all'aperto in luogo pubblico, ma alla fine si tratta di una sanzione amministrativa. La polizia municipale gli ha elevato una contravvenzione che sicuramente non pagherà, senza risolvere il problema – conclude il sindaco - Per le forze dell'ordine questa persona non infrange la legge, a conferma di ciò a tutt'oggi non vi è neppure una querela a suo carico”.
Inoltre, il sindaco si è espresso sulle persone che gli porterebbero cibo e materiali per passare le notti: “Certo coloro che continuano a portargli con spirito caritatevole inappropriato e non richiesto, le coperte, il cibo e da bere, non lo aiutano, anzi lo incoraggiano a perseverare in un comportamento fastidioso per la collettività e pericoloso per la sua salute. Fino che questa persona troverà chi lo sostiene in questa condotta, continuerà a rifiutare l'aiuto dei servizi sociale e del comune e il problema non si risolverà”.
“Ci dispiace che i 'leoni da tastiera' si divertano sui social, facendo umorismo di bassa lega su questa persona e su questo problema - conclude il sindaco - Dispiace ancora di più notare che spesso a scrivere sui social sono coloro che fino a ieri inneggiavano all'integrazione e al buonismo e oggi invece sono tutti a chiedere una soluzione al problema, magari perché se lo sono trovato nudo vicino a casa”.