Cronaca

Mazzeo, "Quei cani devono essere curati e amati"

Le parole del vicepresidente sul sequestro dell'allevamento e il salvataggio di cento cani, "Una vergogna che non può lasciare indifferenti"

“Cento cani salvati. Questa è l’unica buona notizia. Il resto è una vergogna che fa male e che non può lasciarci indifferenti”.

Così il vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo commenta il sequestro di un allevamento nel pisano, a Castelfranco di Sotto, dove circa cento cani, in gran parte barboncini, sono stati trovati in condizioni di grave degrado e sovraffollamento.

“Animali tenuti in spazi sovraffollati, dentro strutture precarie e pericolose, tra lamiere, reti sporgenti, malattie e lesioni. Cuccioli nati e cresciuti in luoghi dove nessun essere vivente dovrebbe essere costretto a stare. E mentre vivevano così, venivano messi sul mercato a migliaia di euro - prosegue Mazzeo - Quando la sofferenza diventa profitto, non siamo davanti a una semplice irregolarità: siamo davanti a una responsabilità morale e civile enorme. Lo Stato, le istituzioni e i controlli devono essere più forti di chi pensa di poter fare affari calpestando la vita”.

“Ora quei cani devono essere curati, protetti e affidati a chi saprà amarli davvero. E chi ha permesso tutto questo deve rispondere fino in fondo. Perché non c’è profitto che possa valere una ferita, una gabbia, una cucciolata cresciuta nel degrado”, conclude Mazzeo.