Da Giorgio Chiellini, ex capitano della Nazionale italiana e della Juventus, a Beppe Marotta, presidente dell'Inter, passando per Franco Colomba, ex allenatore tra le altre di Bologna, Napoli e Parma, Cesare Prandelli, ex ct degli azzurri e tecnico della Fiorentina, e Lucia Blini, vicedirettrice di Sportmediaset. Sono soltanto alcuni dei nomi dei premiati per il Premio internazionale Romano Fogli, il riconoscimento istituito in memoria del campionissimo di Santa Maria a Monte, scomparso a Settembre 2021.
Un appuntamento che si ripete per la terza volta dopo quelli di Santa Maria a Monte e Pisa e che, per il 2026, si terrà al Museo Piaggio di Pontedera sabato 28 Marzo dalle 16. A presentare l'evento, organizzato dalla Consulting Service Sport Italia di Rossano Dolfi, dall'Asd Santa Maria a Monte e dalla Fondazione Piaggio, ci sarà Jacopo Volpi, volto storico di Rai Sport.
"Romano è stato un grande calciatore e, soprattutto, una grande persona - ha detto Dolfi - il lato umano conta più di quello sportivo in questo contesto. L'evento è cresciuto molto negli anni e coloro che saranno premiati lo sono non solo perché grandi nomi, ma anche perché si tratta di grandi persone".
Oltre a quelli già citati, tra i premiati ci sono anche Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, Paolo Piani, segretario generale del settore tecnico della Figc, Alessandra Giardini de La Gazzetta dello Sport, Alberto Bortolotti e Lorenzo Sani, giornalisti, Michele Bartoli, ex ciclista, Luca Banchi, ct della Nazionale italiana di basket, Gabriele Nicolella, segretario generale della Lega Nazionale Serie B, e Piero Volpi, docente e responsabile sanitario dell'Inter.
"Sono orgogliosa di essere il sindaco di Santa Maria a Monte anche per Romano Fogli - ha commentato la prima cittadina Manuela Del Grande - lo stimavo molto. Non parlerei soltanto del passato, perché Romano ci ha lasciato tanto e nel ricordo rimane insieme a noi. La sua carriera non è decollata grazie a delle scorciatoie, ma per merito. Aveva grandi doti umane: è stato un buono, un generoso. Una persona semplice, nonostante fosse un campione".
"Siamo felici di poter accogliere questo premio in un luogo così importante per Pontedera - ha aggiunto Mattia Belli, assessore allo Sport - oltre alle immense qualità calcistiche, Romano è stata una grande persona che ha trasmesso grandi valori. Lo dico da assessore allo Sport: nonostante le nostre società sportive stiano facendo un enorme lavoro su questi temi, questo un messaggio che vogliamo lanciare loro. A ciò si aggiunge l'orgoglio di poter ospitare questo parterre di premiati nella nostra città".
"Pontedera, dopo Santa Maria a Monte, occupa un posto speciale nella storia di Romano - ha concluso Mirko, figlio del campione ex Bologna e Milan - quando aveva 12 o 13 anni, veniva a lavorare per un'azienda della zona, che gli consentiva di allenarsi, regalandogli anche qualcosa da mangiare, perché era un po' gracilino. Anche io, spesso, mi domando come facesse a restare così umile nonostante i grandi traguardi raggiunti in carriera: a distanza di anni, mi sto rendendo conto di quel che Romano ha lasciato a tanti".