A oltre un mese di distanza dall'assemblea di RetiAmbiente in cui è stato approvato il piano industriale, senza però avallare l'ingresso in Novatosc, la società che dovrà realizzare l'impianto di ossicombustione, il sindaco Renzo Macelloni lancia una proposta in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione di RetiAmbiente.
"La scelta di non partecipare a Novatosc depotenzia il percorso strategico dell’azienda, lasciandola priva di un elemento fondamentale per una gestione efficiente, sostenibile e conforme al piano regionale dei rifiuti - ha affermato - la mancanza di un impianto di chiusura del ciclo costringerà nel prossimo futuro a inviare una parte dei rifiuti a impianti di termovalorizzazione fuori regione o, addirittura, all’estero, con un inevitabile aumento dei costi".
In generale, infatti, si tratterebbe di almeno 250 euro per tonnellata di rifiuti, più il costo del trasporto. "Tale scenario è aggravato da commenti che esprimono soddisfazione per l’abbandono del progetto, visioni strategiche miopi focalizzate su piccoli impianti locali o l'errata convinzione che il protocollo rifiuti zero possa essere una soluzione - ha proseguito - la realtà è che l’unica alternativa concreta all’ossicombustore sarebbe il revamping degli impianti di Pisa e Livorno, opzione però fino a oggi non perseguita - ha aggiunto - e non mi pare una buona idea. L’opzione rifiuti zero non è una soluzione, è solo uno stato dell’anima".
Per Macelloni, a questo punto, RetiAmbiente non solo si trova in una posizione precaria, ma deve fare anche i conti con il mantenimento di undici società operative locali. "Un ostacolo alla razionalizzazione e al rispetto della normativa - ha precisato il sindaco di Peccioli - proseguendo su questa strada, un aumento della Tari sarà inevitabile. Senza investimenti strategici, l’azienda non ha futuro, perde valore e non assume alcun peso negli equilibri regionali".
In vista del rinnovo del consiglio di amministrazione, Macelloni lancia allora un appello. "La mancanza di un impianto non solo costringerà a smaltire i rifiuti fuori regione o all’estero, ma espone anche la Regione al rischio di sanzioni dell'UnioneEuropea per il mancato rispetto della normativa sui rifiuti - ha concluso - il Comune di Peccioli, consapevole della gravità della situazione venutasi a creare, in qualità di socio di riferimento di Belvedere Spa, che a sua volta detiene la maggioranza delle azioni in Novatosc, si farà parte attiva affinché la stessa Novatosc presenti una proposta al nuovo Cda di RetiAmbiente per recuperare una prospettiva industriale credibile, nel rispetto della normativa e con l'obiettivo di contenere le tariffe. Chi continuerà a sostenere soluzioni che non sono tali si assumerà una notevole responsabilità".